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home > I progetti nel mondo > Zimbabwe 3.09.2014 mercoledì / 3.41

Zimbabwe

Progetto socio-economico

Distretti di Bindura, Shamva e Mazowe (Mashonaland)

Protezione sociale, sicurezza alimentare e produzione di reddito per i contadini più poveri

Nelle campagne della zona centrale del Mashonaland gran parte della popolazione vive in condizioni di estrema povertà. Oltre un terzo delle popolazione adulta ha contratto il virus dell'AIDS e moltissime famiglie sono ormai composte solo da anziani e bambini, oppure da orfani minorenni che debbono farsi carico dei fratelli. Un progetto triennale avviato da Terre des hommes Italia in collaborazione con il Farm Orphan Support Trust (FOST) e finanziato dal DFID (Department for International Development) inglese intende offrire protezione e sostegno alimentare alle fasce di popolazione più vulnerabili che vivono nelle comunità rurali di questa zona. Per migliorare la dieta di 6.000 famiglie povere si fornisce tutto quanto è necessario (sementi, sistemi d'irrigazione e formazione) per creare degli orti molto produttivi anche in piccolissimi appezzamenti di terreno e con scarsa acqua. Inoltre si introduce la coltivazione della Moringa Oleifera, una pianta che vive in climi desertici, i cui semi sono molto nutrienti. A livello comunitario si promuove la coltivazione di semi oleosi per la produzione di olio e l'apicoltura. Gli orti vengono realizzati anche in 45 scuole elementari, la cui produzione può essere consumata dagli alunni e/o venduta per raccogliere fondi e abbassare le tasse scolastiche. Nelle scuole dove non è disponibile sufficiente acqua potabile vengono installate delle pompe manuali di facile gestione. Al contempo si portano avanti delle campagne d'informazione su igiene e salute a beneficio di 17.000 alunni. Nei tre distretti toccati dal progetto vivono oltre 2.000 bambini che non sono iscritti all'anagrafe. Il progetto provvede a far ottenere loro i documenti, permettendo così il godimento dei diritti civili. Allo stesso tempo vengono svolte a livello comunitario delle attività di sensibilizzazione sui diritti dei bambini e dei disabili. Alle famiglie con malati o disabili o che hanno come capofamiglia un bambino con meno di 15 anni vengono pure dati animali da cortile e pacchi di alimenti.


Progetto socio-economico

Distretto di Chipinge (Regione di Manicaland)

Un'azione integrata contro la fame e la povertà estrema

Negli ultimi anni le condizioni economiche della popolazione dello Zimbabwe sono notevolmente peggiorate. La riforma agraria del 2000 che ha portato all'espropiazione delle fattorie dei proprietari bianchi e le sanzioni adottate dalla comunità internazionale hanno inciso pesantemente sulle capacità produttive del paese. Vari anni consecutivi di precipitazioni scarse e il progressivo assottigliarsi della popolazione attiva a causa dell'AIDS (ne è colpito un adulto su 4) hanno portato a una pesantissima crisi della produzione agricola, che preclude alle fasce più vulnerabili un'adeguata alimentazione. Finanziato in gran parte dalla Commissione Europea e da Fondation Assistance Internationale, il progetto di Terre des hommes Italia si indirizza a 2.000 famiglie in difficoltà che vivono nelle campagne del distretto di Chipinge, 400 km a Sud-Est della capitale Harare. Si tratta principalmente di famiglie costituite da anziani con nipoti a carico, da ragazzini con genitori malati o da minorenni orfani che devono occuparsi dei propri fratelli e non possono contare su entrate fisse. Del progetto, realizzato in collaborazione con Fost (Farm Orphans Support Trust), beneficeranno anche 6.000 bambini dai 3 ai 5 anni, figli degli lavoratori che coltivano le fattorie che un tempo producevano una parte importante del raccolto dello Zimbabwe destinato all'esportazione e che oggi si trovano spesso senza lavoro. Negli asili e nelle scuole elementari del distretto frequentate da questi bambini e presso le loro famiglie verranno creati degli orti coltivati con metodi e piante che richiedono poca manodopera e ridotte risorse idriche. In questo modo sarà possibile assicurare dei pasti più sostanziosi agli alunni e vendere l'eventuale sovrapproduzione sul mercato per mantenere basse le tasse scolastiche. Anche ai contadini verrà offerta della formazione, strumenti e sementi per diversificare le colture, oltre ad aiuti alimentari tra un raccolto e l'altro. L'obiettivo è instaurare un circolo virtuoso che ponga fine all'estrema povertà e vulnerabilità di queste famiglie.

Progetto socio-educativo

Mazowe, distretto di Mvurwe, e Guruve (Mashonaland)

Chi è più vulnerabile di un orfano?

Dal 2003 Terre des hommes Italia opera in una delle più aree più depresse economicamente nel Nord Est dello Zimbabwe a favore di 2.000 minori orfani o con genitori malati di AIDS, o ancora provenienti da famiglie in difficoltà economiche e quindi a forte rischio di abbandono scolastico. Molto spesso questi bambini hanno dovuto assumere anzitempo delle responsabilità rilevanti all'interno della famiglia e vivono in condizioni di particolare privazione dal punto di vista economico, psicologico e affettivo.
Con il nostro partner locale (Fost - Farm Orphan Support Trust) è stata creata una rete di 150 volontari all'interno delle comunità rurali che vivono nelle aziende agricole dei due distretti; inoltre sono stati coinvolti 74 insegnanti di 33 scuole primarie e 4 secondarie. Questi operatori sono impegnati giornalmente a migliorare la condizione degli orfani sia attraverso la distribuzione di aiuti concreti, come la fornitura di divise, scarpe, vestiti, biancheria e materiale scolastico, sia offrendo loro un sostegno psicosociale. Nelle scuole sono previste lezioni sulla prevenzione dell'AIDS, un flagello di cui è colpito un terzo della popolazione adulta dello Zimbabwe.
Accanto agli edifici scolastici sono stati creati degli orti coltivati secondo le tecniche di permacultura che contribuiscono al sostentamento delle famiglie e all'approviggionamento della mensa scolastica. Ultimamente è stata introdotta una varietà di patata dolce ad alta resa che permette di avere un raccolto più abbondante e quindi di poter vendere l'eccedenza di prodotto e ricavarne un piccolo profitto.
Particolarmente apprezzati sono poi i campi estivi, a cui partecipano gruppi di 30 ragazzi della scuola secondaria e 30 bambini delle primarie.




DFDI





























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