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Thailandia |

Progetto socioeconomico
Provincia di Phang Nga
“Dal produttore al consumatore: sviluppo della filiera molluschi tra le comunità costiere”
Basandosi sulla rete associativa, di servizi e di innovazione tecnica costruita da TDH Italia e il Dipartimento di Pesca del Ministero dell’Agricoltura thailandese in precedenti interventi, questo progetto triennale sviluppa un’azione integrata di filiera per rilanciare la molluschicoltura che, per caratteristiche biologiche, economiche, commerciali ed ecologiche, ben si presta a sostenere il reddito delle comunità senza alternative che vivono in aree costiere con vincoli ambientali ma ricche di risorse sottoutilizzate.
Il progetto è cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano e introduce nuove tecniche di nursery per l'allevamento di molluschi e la produzione in sospensione e a fondale, realizzando un centro di lavorazione e spedizione moderno e un sistema di promozione commerciale basato sul controllo sanitario della zone di produzione e dei prodotti secondo gli standard europei, il primo nel suo genere sulla costa delle Andamane. In questo modo i piccoli produttori associali avranno degli strumenti per sostenere la concorrenza delle imprese commerciali adeguandosi alle esigenze sempre più alte del mercato interno e del settore turistico. Alta è la partecipazione delle donne nel progetto, che in tutto coinvolge circa 4.000 persone provenienti di minoranze marginalizzate.
Progetto socio-economico
Baia di Phang Nga
“I Bambini del Mare”
L'ambiente marino della costa thailandese è minacciato dallo sfruttamento scellerato delle sue risorse ittiche, soprattutto da parte delle grandi imprese di pesca. In questo contesto le attività di piccola pesca artigianale, da cui dipende la popolazione più povera della fascia costiera, sono le più vulnerabili in quanto non sono in grado di far tronte singolarmente ai cambiamenti del mercato e alla variazione della produzione. Terre des hommes Italia ha portato avanti dal 2003 al 2007 un progetto per la riqualificazione di questo settore e l’innovazione su base ecologica dei sistemi di produzione acquatica finanziato dal Ministero degli Esteri italiano e realizzato in partnership con il Dipartimento di Pesca del Ministero dell’Agricoltura e Cooperative thailandese. Il progetto ha introdotto concetti e pratiche nuove, ma di facile assimilazione locale e sostenibili, rispetto alle politiche tradizionali di settore, in particolare con lo sviluppo dell’associazionismo cooperativo. Oltre 500 produttori stanno tuttora beneficiando di un sistema stabile di fornitura di servizi tecnici, commerciali e finanziari grazie alla creazione del Takua Thung Fish Market Network, la prima associazione di produttori di pesca artigianale thailandese, per la quale è stata costruita una sede e un ristorante che, oltre a fare da vetrina alla produzione degli associati, contribuisce alla sua sostenibilità. Al termine dell’intervento è stato anche realizzato un impianto sperimentale di maricoltura basato sulla biochimica dei sistemi naturali, a bassissimo impatto ambientale, che assicura l’assistenza tecnica ai pescatori beneficiari e permette loro di sperimentare tecniche produttive più efficienti ed ecosostenibili.
TDH Italia continua ad operare nella provincia di Phang Nga con fondi propri per estendere i metodi e i risultati dei progetti finora compiuti ad altre comunità di pescatori a basso reddito. Di pari passo l'intervento sostiene i servizi educativi in 22 scuole della zona. Per favorire la conoscenza delle specificità dell'ambiente in cui vivono i bambini è stato messo a punto un nuovo strumento didattico: il curriculum marino, che i docenti possono utilizzare per arricchire le loro lezioni. Ai 1.100 bambini attualmente sostenuti a distanza si assicura l'assistenza sanitaria di base e supporto scolastico per prolungare la durata degli studi.
Progetti d'emergenza tsunami
Province di Phang Nga e Ranong
A seguito del cataclisma del 26 dicembre 2004 TDH Italia, già presente nella baia di Phang Nga con il progetto “I bambini del mare”, si è subito messa in azione per dare il proprio aiuto alle popolazioni colpite. Con fondi propri TDH Italia ha immediatamente realizzato dei centri per bambini in due campi che accoglievano sfollati e distribuito aiuti alimentari. Inoltre, dal 15 febbraio al 15 agosto 2005 è stato portato a termine un progetto, finanziato da ECHO, il dipartimento per gli Aiuti Umanitari dell’Unione Europea, da cui hanno beneficiato oltre 6.500 persone che vivono principalmente di pesca nelle province di Phang Nga e Ranong, nella costa occidentale della Thailandia del Sud. Si è trattato principalmente di appartenenti alle comunità più vulnerabili di piccoli pescatori che, per problemi burocratici, non hanno potuto beneficiare degli aiuti governativi offerti dopo lo tsunami: minoranze islamiche, pescatori marginalizzati e indebitati, oltre agli “zingari del mare” di etnia Mokhen, particolarmente poveri e in stato di semiclandestinità. A queste comunità, sparse lungo gli oltre 200 km di costa colpita dall’onda anomala, sono state distribuite reti, nasse e altre attrezzature in modo che potessero riavviare la loro attività di pesca. È stata anche facilitata la creazione di associazioni di pescatori al fine di aver maggior forza contrattuale sul mercato e quindi migliorare le loro condizioni economiche, già precarie prima del disastro.
Progetto di post-emergenza tsunami
Baia di Phang Nga e costa delle Andamane
Phang Nga è stata la provincia della Thailandia più colpita dallo tsunami, con oltre l’80% delle vittime e l’intera economia costiera devastata. Dopo i primi interventi d'emergenza TDH Italia ha voluto continuare il sostegno alle comunità costiere attraverso il miglioramento dei servizi sociali per i minori e il ripristino delle attività economiche tra le comunità beneficiarie. Il progetto, finanziato dal Ministero degli Esteri italiano, è stato realizzato da novembre 2005 a maggio 2006 in 20 comunità selezionate per la loro diversità e rappresentatività in collaborazione con le istituzioni locali di istruzione e sanità e l’Andaman Sea Fisheries Research & Development Center del governo thailandese. Oltre alla formazione e sensibilizzazione degli operatori e delle comunità locali sui diritti, bisogni e servizi specifici per i minori, sono state ristrutturate delle scuole (anche grazie a fondi donati dal Comune di Potenza) e istituite delle mense scolastiche gratuite, inoltre sono stati distribuiti materiale didattici e organizzate attività ricreative e campagne di salute di base per gli alunni.
Alle famiglie di pescatori più vulnerabili sono stati forniti attrezzi da pesca essenziali. Il metodo scelto è stato quello della formazione di gruppi informali di autosostegno nei villaggi che hanno collaborato all'identificazione dei bisogni, alla fabbricazione di alcuni attrezzi locali non reperibili commercialmente, alla distribuzione equa degli aiuti tra i membri e alla organizzazione di fondi di microcredito. In tutto hanno beneficiato del progetto oltre 2.800 studenti e 838 famiglie di pescatori.
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