aiuto diretto all'infanzia in difficoltà, senza discriminazioni di ordine politico, razziale o religioso
home > I progetti nel mondo > Palestina 2.09.2010 giovedì / 18.46

Palestina

Striscia di Gaza

Trattamento dell'anemia e assistenza ai bambini disabili

Terre des Hommes lavora nella Striscia di Gaza in collaborazione con la Palestinian Medical Relief Society (PMRS) dal 2008, con interventi a sostegno delle sue cliniche e centri comunitari per offrire assistenza sanitaria e supporto psicosociale alle fasce più vulnerabili della popolazione. Grazie a un finanziamento della Cooperazione Italiana Terre des hommes opera nelle zone di Umm Nasser, Izbet Beit Hanoun, Jabalia e Beit Lahya per migliorare la capacità di prevenzione e trattamento dell’anemia per carenza di ferro nei bambini, un problema molto diffuso per la difficoltà di avere una dieta adeguata a causa del blocco. Il 70% degli abitanti di Gaza, infatti, vive al di sotto della soglia di povertà ed è fortemente dipendente dagli aiuti internazionali. Oltre alla distribuzione di complementi nutrizionali (ferro e vitamine), che avviene sia nelle cliniche che negli asili, gli operatori si occupano anche d'insegnare alle mamme le corrette abitudini alimentari e igieniche attraverso un vero e proprio counseling nutrizionale familiare, adattato alle specifiche necessità di ciascun nucleo familiare, che viene svolto a domicilio. Il progetto permette anche la cura per varie malattie croniche, trattamenti e assistenza per bambini disabili attraverso il potenziamento di servizi sanitari di base ed attività comunitarie di educazione e sensibilizzazione


Progetto socio-educativo

Cisgiordania

Un ponte tra oriente e occidente grazie alla musica

A febbraio 2010 è iniziato un progetto che vuole utilizzare la musica come strumento per stabilire una comunicazione diretta tra 3 campi di profughi palestinesi e 10 scuole di musica italiane e francesi. Infatti, oltre a introdurre l'insegnamento della musica in 6 scuole elementari e organizzare corsi e laboratori di musica nei campi profughi, si creeranno degli scambi artistici di musica classica orientale e occidentale tra Cisgiordania, Italia e Francia. Il progetto, che si chiama "Music bridges West Bank, Italy and France" e ha una durata di 3 anni, è co-finanziato dalla Commissione Europea e Terre des hommes Italia e viene realizzato in collaborazione con l'associazione palestinese Al Kamandjati. Tra le attività più importanti del progetto c’è l’introduzione dell'insegnamento della musica in 6 scuole elementari dell'UNRWA (l'agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati Palestinesi) nelle ore di arte, attraverso lezioni impartite direttamente da professori di Al Kamandjati, che si occuperà anche della formazione musicale di 120 insegnanti. In collaborazione con i Child Club di tre campi profughi in Cisgiordania verranno realizzati corsi e laboratori di musica per bambini e giovani. L’obiettivo finale è mettere in rete i tre campi profughi palestinesi con 10 scuole di musica italiane e francesi, per creare scambi culturali e artistici di musica classica orientale ed occidentale attraverso formazioni pedagogiche e concerti.


Progetto socio-sanitario

Striscia di Gaza

Supporto psicosociale e nutrizionale ai bambini di età prescolare

Negli ultimi anni le condizioni di vita della popolazione della Striscia di Gaza sono fortemente peggiorate a causa dell'embargo israeliano e dei bombardamenti dell'operazione Piombo Fuso. Molte sono infatti le conseguenze psicologiche sofferte da gran parte degli abitanti, specialmente i bambini e le mamme, che spesso non hanno un sostegno adeguato per poter elaborare correttamente lo stress a cui sono sottoposti. Finanziato da ECHO, il dipartimento degli aiuti umanitari della Commissione Europea, il progetto ECHO/Me/BUD/2009/10045 mira a migliorare le condizioni dei bambini della parte meridionale della Striscia di Gaza sia dal punto di vista sanitario/nutrizionale che da quello psicosociale. L'intervento cerca dunque di limitare gli effetti dell'esposizione alla violenza sui bambini e di rafforzare i meccanismi di protezione dei bambini e delle loro famiglie, nonché delle comunità. La componente sanitaria e nutrizionale del progetto punta a compensare i rischi di mainutrizione da parte dei bambini. I due aspetti sono strettamente interrelati, poiché è ormai provato che la mancanza di micronutrienti come ferro e vitamine è causa di disturbi psicologici e di ritardo dello sviluppo fisico e psicologico dei bambini. Per questo si è scelto un approccio integrato e comunitario, che combina la distribuzione di supplementi nutrizionali con una strategia educativa su corretta alimentazione e sanità di base. Per questo progetto si è deciso di coinvolgere 12 asili, in modo da raggiungere il maggior numero possibile di bambini di 5 villaggi della parte Est del governatorato di Khan Younis e delle aree orientali della città di Rafah, zone dove il nostro partner locale, la Palestinian Medical Relief Society, è presente da lungo tempo. Il progetto si allarga anche ai fratelli di età minore, che solitamente rimangono a casa con le madri. In tutto i diretti beneficiari superano i 10.000. Per i bambini provenienti da famiglie particolarmente svantaggiate vengono pagate le tasse d'iscrizione all'asilo. Nell'ambito del progetto vengono organizzate delle campagne di sensibilizzazione sulla corretta nutrizione dirette alle madri e alle donne incinte. Per i bambini si svolgono delle attività psicosociali mirate a migliorare l'autostima e la capacità di relazionarsi con i coetanei. Infine, per ottenere il consolidamento dei risultati nel tempo sono previsti dei corsi di formazione per gli insegnati e gli operatori degli asili.


Progetto socio educativo

Beit Ula, Cisgiordania del Sud, Distretto di Hebron

Beit Ula, Cisgiordania del Sud, Distretto di Hebron

La condizione dei minori palestinesi è estremamente difficile, dato che vivono in un contesto caratterizzato da violenza e costrizione, dove i movimenti sono molto limitati ed è difficile per un giovane poter esprimersi liberamente. Terre des hommes Italia lavora da ormai due anni nel villaggio di Beit Ula in partnership con il Beit Ula Cultural Center per lo sviluppo di attività educative e ricreative a favore dei bambini e degli adolescenti del villaggio. Il centro è costituito da quattro locali dove si svolgono le attività invernali mentre quelle estive vengono condotte in un giardino alla periferia della cittadina che Terre des Hommes ha creato e attrezzato nei primi due anni del progetto, che è cofinanziato dal Ministero degli Esteri italiano. Nello stesso periodo si è provveduto alla formazione di un gruppo di 12 animatori permanenti e 30 volontari educatori-animatori che quotidianamente organizza attività per i ragazzi. Due volte la settimana ci sono corsi di sostegno scolastico di arabo e matematica, un corso di incentivazione alla lettura e di informatica. Fra le attività regolari del centro c'è anche un programma di Educazione alla salute appositamente studiato per gli insegnanti delle scuole cittadine e per gli operatori del centro, nonchè un programma Artistico-educativo che ha coinvolto anche un’altra organizzazione locale, il Palestinian Child Art Center. Oltre a queste, il Centro organizza anche attività aperte a tutti i giovani e i ragazzi della cittadina. Fra queste i campi estivi, proiezioni di film, tornei sportivi, gite conoscitive, esposizioni di lavori manuali, esibizioni teatrali e laboratori artistici. Nel primo anno sono stati più di 2000 i giovani e i ragazzi della cittadina che hanno partecipato alle attività. Per garantire la sostenibilità futura del centro sono previsti dei corsi diretti al consiglio direttivo del centro in modo che i suoi membri diventino capaci di raccogliere i fondi minimi indispensabili per sostenere il centro quando non potrà contare sul finanziamento esterno e di ideare e gestire piccole attività generatrici di reddito.


Progetto educativo-sanitario

Yatta e Samu'a - Governatorato di Hebron

Promuovere la salute nelle scuole

Grazie alla collaborazione di 8 scuole del distretto di Hebron Terre des hommes Italia sta portando avanti un progetto di educazione sanitaria e assistenza medica degli alunni più bisognosi. L'intervento ha coinvolto gli insegnanti, che hanno ricevuto una formazione di base sull’educazione sanitaria e tutti gli studenti (oltre 4.000), che hanno partecipato a una campagna di formazione e sensibilizzazione sui temi dell’igiene e della salute, allargata poi ai genitori e alla comunità. Si sta inoltre lavorando per promuovere buone pratiche alimentari, al fine di ridurre anemia e malnutrizione, e igieniche, con la distribuzioni di kit per l'igiene personale. Regolarmente gli alunni vengono sottoposti a controlli medici, oculistici, odontoiatrici e dermatologici, per indirizzarli alle eventuali cure necessarie. Infine nelle scuole sono stati realizzati piccoli interventi di ristrutturazione, soprattutto per migliorare le condizioni dei servizi igienici.

Progetto socio-educativo

Ramallah, campo di al-Amari

Una vita culturale per i ragazzi profughi.


I campi profughi palestinesi sono luoghi angusti e sovraffollati, dove gli spazi dedicati all'istruzione e al gioco sono ridotti al minimo. Ad al-Amari operiamo dal 2000 in partenariato con lo Youth Club Center per ristabilire il diritto dei bambini e dei giovani palestinesi a ricevere una formazione scolastica e professionale adeguata e ad avere accesso a spazi ricreativi e culturali. Per questo negli anni è stato arricchito il centro di aggregazione giovanile, dotandolo di un cinema-teatro con una ricca programmazione, nonché di una biblioteca dove si organizzano laboratori di lettura per bambini e ragazzi. Allo stesso tempo si svolgono lezioni di recupero scolastico, corsi di inglese, informatica, disegno e teatro, attività sportive e culturali, incontri di counselling sociale e psicologico anche per le famiglie. In estate per dare l'opportunità ai bambini di conoscere anche la realtà esterna al campo vengono organizzati dei campi estivi. Il progetto offre l'assistenza medica gratuita e la distribuzione di abiti ai bambini delle famiglie più in difficoltà.