aiuto diretto all'infanzia in difficoltà, senza discriminazioni di ordine politico, razziale o religioso
home > I progetti nel mondo > Giordania 14.03.2010 domenica / 13.44

Giordania

Progetto socio-educativo

Zarqa

Un sostegno ai bambini e le famiglie più vulnerabili

Nella capitale industriale della Giordania un'associazione locale ha creato un centro ricreativo aperto alle famiglie più povere del quartiere di Al Ghuwairiyeh. Con quest’associazione TDH Italia si trova in sintonia, dato che il suo principale obiettivo è lavorare con i bambini e i giovani, e incoraggiare le donne a diventare parte integrante dello sviluppo economico delle loro famiglie e della loro comunità.
Con i fondi del sostegno a distanza si offre assistenza medica e farmaci per i bambini che non hanno accesso al servizio sanitario e soffrono di patologie croniche, come pure occhiali a coloro che lo necessitano. Viene inoltre fornito materiale scolastico (libri, cartoleria, cartelle, uniformi) e il pagamento di eventuali tasse scolastiche per permettere di far proseguire gli studi agli alunni più svantaggiati.
Il personale del centro è stato formato per aggiornare le sue conoscenze sulle metodologie di insegnamento e la promozione dell'apprendimento cooperativo dei bambini. Il centro, oltre ad attività ludico-ricreative, organizza corsi di computer per bambini e donne e ha aperto recentemente una biblioteca con servizio di prestito di libri e proiezione di video educativi e di cartoni animati. Le mamme possono frequentare dei corsi di formazione in sartoria, ricamo tradizionale e trasformazione degli alimenti. Al centro si svolgono anche delle campagne di sensibilizzazione sull'importanza dell'igiene personale e della casa. Alle famiglie più bisognose vengono distribuiti kit igienici, coperte, vestiti e biancheria per bambini.

Progetto socio-sanitario ed educativo

Zarqa e Irbid

Assistenza e aiuti umanitari ai rifugiati iracheni

Dall'inizio del conflitto iracheno moltissimi sono i profughi che si sono rifugiati in Giordania (l'UNHCR - Alto Commissariato Onu per i Rifugiati - stima siano 700.000) e che non godono di alcuna protezione, in quanto ormai lo Stato non concede permessi di soggiorno. Per questo molte famiglie di rifugiati sono costrette a vivere nella clandestinità e versano in condizioni di grave povertà, in quanto non possono lavorare per mantenersi e hanno ormai esaurito i risparmi con i quali erano fuggiti dall'Iraq.
Per alleviare la loro difficile esistenza TDH Italia ha iniziato nell'estate 2007 un programma di distribuzione di alimenti e generi di prima necessità a 800 famiglie grazie a un finanziamento dell'UNHCR. Inoltre sono stati attrezzati tre centri per attività ludico-ricreative a Zarqa e Irbid, con biblioteca, sala computer e spazi interni ed esterni per giocare.
In questi locali ragazzi e adulti possono seguire corsi per imparare l'utilizzo del computer e l'inglese, inoltre sono stati organizzati corsi di formazione professionale e recupero scolastico. Con i genitori sono previste periodiche riunioni con assistenti sociali durante le quali possono esporre i propri problemi e venire a conoscenza dei loro diritti in quanto rifugiati. Le donne hanno a disposizione un ambulatorio ginecologico e consulenza per la pianificazione familiare. Inoltre è stato riattrezzato un asilo per bambini disabili che assiste anche bambini iracheni.

Progetto socio-giuridico

Governatorato di Zarqa

Per il reinserimento sociale dei minori detenuti

Nella regione più povera della Giordania Terre des hommes Italia ha portato avanti un progetto per migliorare la qualità dei servizi forniti da 3 centri di riabilitazione per i minori in conflitto con la legge. Infatti, nonostante l'impulso dato dal Ministero per lo Sviluppo Sociale all'adeguamento della giustizia minorile secondo gli standard internazionali, il personale presente in questi centri non aveva le necessarie competenze per portare avanti programmi di istruzione di base, supporto psicosociale e attività ricreative che promuovano il reinserimento sociale dei minori.
Dall'ottobre 2006 a giugno del 2007, grazie a un finanziamento del United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC) sono stati organizzati corsi per la formazione e l'aggiornamento professionale degli operatori dei centri. Nello stesso tempo volontari seguiti dal personale di Terre des hommes hanno realizzato attività ricreative per i minori ospiti dei centri. Il nostro intervento ha anche previsto la ristrutturazione delle strutture che ospitano i minori, attrezzandole pure di aree verdi.
In particolare, nel centro femminile di Al Khansa il progetto ha creato aree separate per le minori in attesa di giudizio e per quelle già condannate, nonché ha equipaggiato i locali utilizzati per le attività ricreative e per quelle sportive. Nei tre centri sono poi stati organizzati corsi dedicati ai giovani ospiti sull'igiene personale, sui rischi derivati dall'uso di droghe e sulle malattie sessualmente trasmissibili.