Una rete di protezione per i bambini marginalizzati degli slum
Negli slum, per i bambini delle famiglie più povere, la vita è dura, anche perchè lolro e le loro famiglie non sono adeguatamente informati delle possibilità di fruire gratuitamente di servizi di base come assistenza medica, istruzione primaria e consulenza legale. In collaborazione con le associazioni Arban e Aparajeyo Bangladesh il progetto triennale di TDH partito a marzo 2010 ha l'obiettivo di promuovere l'accesso a questi servizi tramite la disseminazione d'informazioni per 3.500 minori e 3.000 famiglie che vivono in 6 slum di Dacca, ma anche per 180 bambini di strada, 2.000 bambini disabili, 1.000 minori impiegati come domestici e oltre 6.000 bambini appartenenti a minoranze etniche marginalizzate (Dalit e Bihari).
Una parte importante del progetto, che è cofinanziato dalla Commissione Europea, è la formazione di insegnanti e operatori dei centri d'assistenza per migliorare le attività didattiche al fine di favorire l'inclusione anche dei bambini più svantaggiati. Verranno poi portati avanti corsi specifici sull'identificazione precoce delle disabilità, sul sostegno psicologico per i bambini vittime d'abuso e protezione dell'infanzia. Su questi temi verrà organizzato un seminario nazionale di condivisione delle esperienze che coinvolgerà anche operatori e autorità dello stato, favorendo la costruzione di una rete di protezione dell'infanzia a rischio. Inoltre verranno rafforzati i servizi d'assistenza per i bambini vittime d'abuso in 12 centri diurni, 4 centri educativi comunitari, 5 scuole negli slum e 2 ostelli per bambini di strada.
Progetto per la promozione dei diritti umani
Per una migrazione sicura e lo sviluppo locale in 4 distretti rurali
Molti migranti non sono preparati ad affrontare questa nuova condizione e finiscono per essere sfruttati senza sapere quali sono i loro diritti e doveri nel nuovo paese di residenza. Il progetto triennale che TDH porta avanti in 4 distretti del Bangladesh (da dove provengono molti dei migranti arrivati in Italia) ha l'obiettivo di informare adeguatamente le persone in partenza per l'Italia o altri paesi europei per promuoverne l'integrazione, scongiurare i rischi di sfruttamento e arginare l'immigrazione irregolare.
Grazie al cofinanziamento della Commissione Europea vengono creati dei centri d'informazione e assistenza a chi vuol partire e alle famiglie di chi è già emigrato o chi è ritornato dopo un'esperienza fallimentare di migrazione. Allo stesso tempo è stata lanciata una campagna di sensibilizzazione sulle modalità per migrare senza rischi, coinvolgendo le varie comunità dei distretti toccati dall'intervento, per un totale di oltre 60.000 persone. Inoltre vengono organizzati corsi di lingua italiana e di formazione professionale per i lavori più richiesti in Italia, con la pubblicazione di opuscoli informativi. Il progetto prevede anche la realizzazione di una ricerca sul mercato del lavoro in Europa e una sui costi finanziari e sociali della migrazione che gravano sulle famiglie che rimangono nel paese di origine. Infine verrà organizzata una campagna d'informazione su come utilizzare al meglio le rimesse per avviare attività produttive e promuovere uno sviluppo sostenibile delle famiglie e delle comunità.
In una zona dove frequenti sono le inondazioni e le alluvioni TDH sta portando avanti un intervento che mira a prevenire e ridurre la perdita di vite umane e migliorare le codizioni di vita degli abitanti più svantaggiati. Per loro sta costruendo un rifugio di prima emegenza in cemento armato capace di ospitare fino a 2.000 persone durante il passaggio di cicloni o altre catastrofi naturali. L'edificio sorge dove c'era una scuola secondaria femminile distrutta dal passaggio del ciclone Sidr e al di fuori delle emergenze tornerà ad avere quella funzione, con attrezzature didattiche migliorate. Inoltre l'edificio verrà dotato di un ambulatorio medico che fornirà assistenza medica alle donne del luogo. Finanziato dalla Cooperazione Italiana, il progetto si occupa anche di migliorare le strutture igienico-sanitarie di 10 scuole della provincia e di 9 mercati che non ne sono dotati. Per promuovere una migliore comprensione dell'importanza di una corretta igiene e delle norme da seguire per ridurre i rischi per la salute, viene organizzata una campagna di sensibilizzazione indirizzata a tutta la popolazione (circa 200.000 persone). Ulteriore obiettivo del progetto è dare maggiore e più equa accessibilità ai luoghi pubblici alle donne, che rimangono a volte escluse a causa dell’assenza o inadeguatezza di strutture igienico sanitarie.
Progetto socio-giuridico
Progetto regionale in Sud Asia (India, Nepal, Bangladesh)
In Bangladesh per lo sviluppo di un approccio basato sui
diritti umani nella lotta alla tratta di esseri
umani. (codice progetto:DDH/2004/089-105)
Realizzato col contributo della Commissione
Europea, questo progetto ha come obiettivo
quello di trovare un approccio efficace e
coordinato alla lotta al traffico* di donne
e bambini nel sub continente indiano, con
particolare attenzione ad India, Bangladesh
e Nepal. Questo fenomeno diventa sempre più
preoccupante, acquistando dimensioni molto
estese. Secondo l'ILO (Organizzazione Internazionale
per il Lavoro) nel 2000 sono stati più di
un milione l'anno i minori oggetto di traffico
in tutto il mondo. Almeno 150.000 provenivano
dal Bangladesh, Nepal, India, Pakistan e Sri
Lanka.
Nei tre Paesi scelti per il progetto operano
cinque membri della Federazione Internazionale
Terre des hommes e nove organizzazioni locali,
tutti coordinati dall’ufficio di Terre des
hommes Italia in Bangladesh. Il progetto prevede
la realizzazione di uno studio, eseguito in
collaborazione con le facoltà di Legge delle
università dei tre Paesi, per analizzare ed
elaborare strumenti validi per affrontare
il problema della tratta di esseri umani.
Contemporaneamente, nelle zone rurali della
regione, si organizzano campagne di sensibilizzazione
e si creano comitati di villaggio, oltre a
dare supporto alle vittime del traffico e
organizzare corsi di addestramento per operatori
del settore giudiziario. Obiettivo del progetto
è sviluppare, attraverso la ricerca e le attività
sul campo, un approccio basato sui diritti
umani, più giusto ed efficace, che dia alle
popolazioni più a rischio strumenti e conoscenze
idonee per difendersi dalla rete criminale
dei trafficanti.
*Traffico o tratta di esseri umani: il
trasferimento di esseri umani da un Paese
all'altro, o all'interno di uno stesso Paese,
attraverso la minaccia, il rapimento, la frode
o il pagamento per il loro sfruttamento nel
luogo di destinazione.
Storia di una Parul
Video prodotto dal progetto contro la tratta di esseri umani
Progetto socio-educativo
Dacca, quartieri di Baonia, Ershadnagar e
Chandmari
Condizioni igieniche e sociali precarie,
miseria, delinquenza diffusa: crescere in
uno slum non offre a un bambino grandi prospettive
per il futuro
Questo progetto di Terre des hommes e del
partner locale Arban vuole contribuire ad
alleviare la povertà attraverso il miglioramento
del sistema educativo e l'offerta di una formazione
professionale per donne e adolescenti. Cofinanziato
dalla Commissione Europea, l'intervento si
declina in varie attività. Innanzitutto lo
sviluppo di un metodo educativo innovativo
che integri ed aggiorni i vecchi programmi
basati sull'apprendimento mnemonico, con corsi
di aggiornamento per oltre 200 insegnanti
e l’elaborazione un kit didattico che verrà
diffuso in più di 500 copie, oltre all'organizzazione
di due workshop a livello nazionale. Secondo
aspetto è la ristrutturazione, equipaggiamento
e gestione di cinque scuole, negli slum (baraccopoli)
per circa 2.000 alunni, con la formazione
degli insegnanti e di professionisti per il
sostegno psicologico ai bambini in difficoltà.
Il terzo punto riguarda la formazione professionale
e l’inserimento lavorativo con corsi per operatori
informatici, meccanici, elettricisti, autisti
e lavoratori/lavoratrici tessili per adolescenti
e donne residenti negli slum. Verrà inoltre
creata un'“agenzia di collocamento e orientamento
al lavoro” per cercare impieghi dignitosi
alla popolazione più giovane e vulnerabile
degli slum, creare una rete di datori di lavoro
interessati ad assumere ed una banca dati
a cui questi possano rivolgersi e collocare
in apprendistato i giovani.
Il progetto è completato da campagne di sensibilizzazione
a livello comunitario sui più comuni problemi
sanitari e sull'importanza dell'igiene personale.
Progetto socio-economico
Dacca e zone rurali
Commercio equo e solidale come strumento
di promozione dei diritti umani
Con il contributo della Commissione Europea,
questo progetto mira a sviluppare il commercio
equo e solidale, coinvolgendo sia i piccoli
produttori che i grandi distributori. Attraverso
il pieno rispetto e riconoscimento dei diritti
umani dei lavoratori del settore tessile artigianale
si vogliono favorire e promuovere le potenzialità
economiche del Commercio Equo e Solidale.
Particolare attenzione verrà data alla promozione
e salvaguardia delle lavorazioni artigianali
più preziose ed alla loro diffusione al di
fuori del Bangladesh. In questo modo si vuole
anche contribuire a ridare lustro alla sua
raffinata tradizione artigianale, schiacciata
e dimenticata dalla produzione di bassa qualità
e senza identità delle grandi fabbriche tessili.
Il progetto prevede l'organizzazione di vari
seminari con produttori e lavoratori - specie
donne - in collaborazione con ECOTA, il network
di organizzazioni affiliate al commercio equo
e solidale in Bangladesh. Inoltre sono programmati
incontri con la stampa, esposizioni e la diffusione
di materiali informativi e promozionali sul
Fair Trade.
Progetto socio-educativo
Dacca
Un sostegno per i minori più svantaggiati
della capitale
Proseguimento naturale dell'intervento cofinanziato
dalla Commissione Europea e terminato nel
2004, questo progetto è oggi portato avanti
da Terre des Hommes Italia assieme all'organizzazione
non governativa Aparajeyo Bangladesh grazie
al sostegno a distanza. L'obiettivo è intervenire
sulla realtà dei bambini di strada e degli
slum e delle loro madri, ai quali spesso sono
negati diritti fondamentali, quali la salute
e l'istruzione, a causa delle condizioni di
estrema povertà nelle quali vivono.
Per quel che riguarda i bambini degli slum
il programma opera tramite 4 centri di educazione
comunitari che offrono servizi per l'istruzione
primaria, attività ricreative e assistenza
medica di base per oltre 1.200 bambini. Ogni
centro gestisce anche 3 piccoli centri diurni
all'interno degli slum per i bambini dai 6
mesi ai 3 anni.
Proseguendo con le attività di protezione
dei bambini di strada, Terre des Hommes Italia
sostiene due ostelli in grado di accogliere
fino a 100 ragazzi e ragazze che non avrebbero
altrimenti un luogo dove dormire. Al loro
interno vengono anche svolte delle lezioni
scolastiche e sono presenti degli ambulatori
medici di base per l'assistenza sanitaria
e la prevenzione delle malattie più comuni.
Attraverso organizzazioni partner locali,
i giovani ospiti possono seguire corsi professionali
per trovare impieghi meglio remunerati.
Progetto socio-educativo
Jessore e Jamalpur
Dal 2005 il progetto a favore dei figli delle
prostitute di queste due cittadine del Bangladesh
è interamente finanziato da Terre des hommes
Italia e dai suoi partner locali (Jagorani
Chakra e Aparajeyo Bangladesh) grazie al sostegno
a distanza. L'obiettivo principale è evitare
l'emarginazione sociale a cui questi bambini
sembrano destinati e promuovere il loro inserimento
nella società.
Il centro di Jessore ospita un'ottantina di
minori dai 3 ai 16 anni d'età, a cui si assicura
l'istruzione primaria e secondaria, senza
dimenticare l'educazione artistica. Molti
infatti seguono corsi di musica, canto e danza.
Per gli adolescenti sono disponibili dei corsi
di formazione professionale, come informatica,
meccanica e sartoria.
A Jamalpur il centro segue circa 200 minori
organizzando una scuola materna, varie attività
ludico-educative e una piccola biblioteca
per facilitare il recupero scolastico dei
bambini che vanno alla scuola pubblica primaria
e secondaria.
Molto importante è la partecipazione attiva
dei bambini nel centro, anche grazie ad incontri
dove essi stessi discutono dei problemi riguardo
la loro vita nel centro e l'educazione che
ricevono, come pure delle possibili soluzioni
che poi propongono al personale. Completano
l'intervento i corsi organizzati dal centro
su educazione sanitaria e salute riproduttiva.
Progetto socio-educativo-sanitario
Bangladesh del Nord - distretti di Rangpur
e Kurigram
Concluso il progetto per la gestione delle
emergenze in una zona dove sono frequenti
le alluvioni, Terre des hommes Italia continua
il suo intervento grazie al sostegno a distanza
per assicurare il diritto all'istruzione e
alla salute della popolazione più svantaggiata.
Nelle scuole di Kurigram e Ramna vengono sostenute
soprattutto le bambine, che più facilmente
devono rinunciare alla scuola quando la famiglia
ha problemi economici. L'obiettivo è riuscire
ad aumentare la loro permanenza a scuola,
anche alle superiori, se desiderano continuare
a studiare.
In vari villaggi rurali il progetto ha avviato
delle attività educative prescolastiche in
18 scuole materne per preparare più di 500
bambini al loro ingresso alla scuola primaria.
Non mancano le attività ricreative e la musica.
Mensilmente i genitori partecipano a incontri
sui diritti dei minori, la salute e l'igiene.
Una parte importante dell'intervento di Terre
des hommes Italia verte infatti sulla salute,
grazie alla realizzazione di 5 ambulatori
gratuiti di medicina di base aperti a rotazione
nei villaggi. Inoltre sono attivi 10 ambulatori
ostetrici e 9 centri di monitoraggio della
crescita per i bambini al di sotto dei 2 anni.
Con i bambini e le madri sono poi stati organizzati
gruppi di dialogo e confronto per promuovere
gli obiettivi del progetto.