aiuto diretto all'infanzia in difficoltà, senza discriminazioni di ordine politico, razziale o religioso
home > I progetti nel mondo > 30.07.2010 venerdì / 10.28

Bangladesh

Progetto socio-educativo

Dacca

Una rete di protezione per i bambini marginalizzati degli slum


Negli slum, per i bambini delle famiglie più povere, la vita è dura, anche perchè lolro e le loro famiglie non sono adeguatamente informati delle possibilità di fruire gratuitamente di servizi di base come assistenza medica, istruzione primaria e consulenza legale. In collaborazione con le associazioni Arban e Aparajeyo Bangladesh il progetto triennale di TDH partito a marzo 2010 ha l'obiettivo di promuovere l'accesso a questi servizi tramite la disseminazione d'informazioni per 3.500 minori e 3.000 famiglie che vivono in 6 slum di Dacca, ma anche per 180 bambini di strada, 2.000 bambini disabili, 1.000 minori impiegati come domestici e oltre 6.000 bambini appartenenti a minoranze etniche marginalizzate (Dalit e Bihari).
Una parte importante del progetto, che è cofinanziato dalla Commissione Europea, è la formazione di insegnanti e operatori dei centri d'assistenza per migliorare le attività didattiche al fine di favorire l'inclusione anche dei bambini più svantaggiati. Verranno poi portati avanti corsi specifici sull'identificazione precoce delle disabilità, sul sostegno psicologico per i bambini vittime d'abuso e protezione dell'infanzia. Su questi temi verrà organizzato un seminario nazionale di condivisione delle esperienze che coinvolgerà anche operatori e autorità dello stato, favorendo la costruzione di una rete di protezione dell'infanzia a rischio.
Inoltre verranno rafforzati i servizi d'assistenza per i bambini vittime d'abuso in 12 centri diurni, 4 centri educativi comunitari, 5 scuole negli slum e 2 ostelli per bambini di strada.

Progetto per la promozione dei diritti umani

Per una migrazione sicura e lo sviluppo locale in 4 distretti rurali


Molti migranti non sono preparati ad affrontare questa nuova condizione e finiscono per essere sfruttati senza sapere quali sono i loro diritti e doveri nel nuovo paese di residenza. Il progetto triennale che TDH porta avanti in 4 distretti del Bangladesh (da dove provengono molti dei migranti arrivati in Italia) ha l'obiettivo di informare adeguatamente le persone in partenza per l'Italia o altri paesi europei per promuoverne l'integrazione, scongiurare i rischi di sfruttamento e arginare l'immigrazione irregolare. Grazie al cofinanziamento della Commissione Europea vengono creati dei centri d'informazione e assistenza a chi vuol partire e alle famiglie di chi è già emigrato o chi è ritornato dopo un'esperienza fallimentare di migrazione. Allo stesso tempo è stata lanciata una campagna di sensibilizzazione sulle modalità per migrare senza rischi, coinvolgendo le varie comunità dei distretti toccati dall'intervento, per un totale di oltre 60.000 persone. Inoltre vengono organizzati corsi di lingua italiana e di formazione professionale per i lavori più richiesti in Italia, con la pubblicazione di opuscoli informativi. Il progetto prevede anche la realizzazione di una ricerca sul mercato del lavoro in Europa e una sui costi finanziari e sociali della migrazione che gravano sulle famiglie che rimangono nel paese di origine. Infine verrà organizzata una campagna d'informazione su come utilizzare al meglio le rimesse per avviare attività produttive e promuovere uno sviluppo sostenibile delle famiglie e delle comunità.

Progetto di post-emergenza

Distretto di Pathuakali, provincia di Mirzaganj

Un rifugio e una scuola contro i cicloni


In una zona dove frequenti sono le inondazioni e le alluvioni TDH sta portando avanti un intervento che mira a prevenire e ridurre la perdita di vite umane e migliorare le codizioni di vita degli abitanti più svantaggiati. Per loro sta costruendo un rifugio di prima emegenza in cemento armato capace di ospitare fino a 2.000 persone durante il passaggio di cicloni o altre catastrofi naturali. L'edificio sorge dove c'era una scuola secondaria femminile distrutta dal passaggio del ciclone Sidr e al di fuori delle emergenze tornerà ad avere quella funzione, con attrezzature didattiche migliorate. Inoltre l'edificio verrà dotato di un ambulatorio medico che fornirà assistenza medica alle donne del luogo. Finanziato dalla Cooperazione Italiana, il progetto si occupa anche di migliorare le strutture igienico-sanitarie di 10 scuole della provincia e di 9 mercati che non ne sono dotati. Per promuovere una migliore comprensione dell'importanza di una corretta igiene e delle norme da seguire per ridurre i rischi per la salute, viene organizzata una campagna di sensibilizzazione indirizzata a tutta la popolazione (circa 200.000 persone). Ulteriore obiettivo del progetto è dare maggiore e più equa accessibilità ai luoghi pubblici alle donne, che rimangono a volte escluse a causa dell’assenza o inadeguatezza di strutture igienico sanitarie.

Progetto socio-giuridico

Progetto regionale in Sud Asia (India, Nepal, Bangladesh)

In Bangladesh per lo sviluppo di un approccio basato sui diritti umani nella lotta alla tratta di esseri umani. (codice progetto:DDH/2004/089-105)

Realizzato col contributo della Commissione Europea, questo progetto ha come obiettivo quello di trovare un approccio efficace e coordinato alla lotta al traffico* di donne e bambini nel sub continente indiano, con particolare attenzione ad India, Bangladesh e Nepal. Questo fenomeno diventa sempre più preoccupante, acquistando dimensioni molto estese. Secondo l'ILO (Organizzazione Internazionale per il Lavoro) nel 2000 sono stati più di un milione l'anno i minori oggetto di traffico in tutto il mondo. Almeno 150.000 provenivano dal Bangladesh, Nepal, India, Pakistan e Sri Lanka.
Nei tre Paesi scelti per il progetto operano cinque membri della Federazione Internazionale Terre des hommes e nove organizzazioni locali, tutti coordinati dall’ufficio di Terre des hommes Italia in Bangladesh. Il progetto prevede la realizzazione di uno studio, eseguito in collaborazione con le facoltà di Legge delle università dei tre Paesi, per analizzare ed elaborare strumenti validi per affrontare il problema della tratta di esseri umani. Contemporaneamente, nelle zone rurali della regione, si organizzano campagne di sensibilizzazione e si creano comitati di villaggio, oltre a dare supporto alle vittime del traffico e organizzare corsi di addestramento per operatori del settore giudiziario. Obiettivo del progetto è sviluppare, attraverso la ricerca e le attività sul campo, un approccio basato sui diritti umani, più giusto ed efficace, che dia alle popolazioni più a rischio strumenti e conoscenze idonee per difendersi dalla rete criminale dei trafficanti.

*Traffico o tratta di esseri umani: il trasferimento di esseri umani da un Paese all'altro, o all'interno di uno stesso Paese, attraverso la minaccia, il rapimento, la frode o il pagamento per il loro sfruttamento nel luogo di destinazione.

Storia di una Parul

Video prodotto dal progetto contro la tratta di esseri umani

Progetto socio-educativo

Dacca, quartieri di Baonia, Ershadnagar e Chandmari

Condizioni igieniche e sociali precarie, miseria, delinquenza diffusa: crescere in uno slum non offre a un bambino grandi prospettive per il futuro

Questo progetto di Terre des hommes e del partner locale Arban vuole contribuire ad alleviare la povertà attraverso il miglioramento del sistema educativo e l'offerta di una formazione professionale per donne e adolescenti. Cofinanziato dalla Commissione Europea, l'intervento si declina in varie attività. Innanzitutto lo sviluppo di un metodo educativo innovativo che integri ed aggiorni i vecchi programmi basati sull'apprendimento mnemonico, con corsi di aggiornamento per oltre 200 insegnanti e l’elaborazione un kit didattico che verrà diffuso in più di 500 copie, oltre all'organizzazione di due workshop a livello nazionale. Secondo aspetto è la ristrutturazione, equipaggiamento e gestione di cinque scuole, negli slum (baraccopoli) per circa 2.000 alunni, con la formazione degli insegnanti e di professionisti per il sostegno psicologico ai bambini in difficoltà. Il terzo punto riguarda la formazione professionale e l’inserimento lavorativo con corsi per operatori informatici, meccanici, elettricisti, autisti e lavoratori/lavoratrici tessili per adolescenti e donne residenti negli slum. Verrà inoltre creata un'“agenzia di collocamento e orientamento al lavoro” per cercare impieghi dignitosi alla popolazione più giovane e vulnerabile degli slum, creare una rete di datori di lavoro interessati ad assumere ed una banca dati a cui questi possano rivolgersi e collocare in apprendistato i giovani.
Il progetto è completato da campagne di sensibilizzazione a livello comunitario sui più comuni problemi sanitari e sull'importanza dell'igiene personale.

Progetto socio-economico

Dacca e zone rurali

Commercio equo e solidale come strumento di promozione dei diritti umani

Con il contributo della Commissione Europea, questo progetto mira a sviluppare il commercio equo e solidale, coinvolgendo sia i piccoli produttori che i grandi distributori. Attraverso il pieno rispetto e riconoscimento dei diritti umani dei lavoratori del settore tessile artigianale si vogliono favorire e promuovere le potenzialità economiche del Commercio Equo e Solidale. Particolare attenzione verrà data alla promozione e salvaguardia delle lavorazioni artigianali più preziose ed alla loro diffusione al di fuori del Bangladesh. In questo modo si vuole anche contribuire a ridare lustro alla sua raffinata tradizione artigianale, schiacciata e dimenticata dalla produzione di bassa qualità e senza identità delle grandi fabbriche tessili. Il progetto prevede l'organizzazione di vari seminari con produttori e lavoratori - specie donne - in collaborazione con ECOTA, il network di organizzazioni affiliate al commercio equo e solidale in Bangladesh. Inoltre sono programmati incontri con la stampa, esposizioni e la diffusione di materiali informativi e promozionali sul Fair Trade.

Progetto socio-educativo

Dacca

Un sostegno per i minori più svantaggiati della capitale

Proseguimento naturale dell'intervento cofinanziato dalla Commissione Europea e terminato nel 2004, questo progetto è oggi portato avanti da Terre des Hommes Italia assieme all'organizzazione non governativa Aparajeyo Bangladesh grazie al sostegno a distanza. L'obiettivo è intervenire sulla realtà dei bambini di strada e degli slum e delle loro madri, ai quali spesso sono negati diritti fondamentali, quali la salute e l'istruzione, a causa delle condizioni di estrema povertà nelle quali vivono.
Per quel che riguarda i bambini degli slum il programma opera tramite 4 centri di educazione comunitari che offrono servizi per l'istruzione primaria, attività ricreative e assistenza medica di base per oltre 1.200 bambini. Ogni centro gestisce anche 3 piccoli centri diurni all'interno degli slum per i bambini dai 6 mesi ai 3 anni.
Proseguendo con le attività di protezione dei bambini di strada, Terre des Hommes Italia sostiene due ostelli in grado di accogliere fino a 100 ragazzi e ragazze che non avrebbero altrimenti un luogo dove dormire. Al loro interno vengono anche svolte delle lezioni scolastiche e sono presenti degli ambulatori medici di base per l'assistenza sanitaria e la prevenzione delle malattie più comuni. Attraverso organizzazioni partner locali, i giovani ospiti possono seguire corsi professionali per trovare impieghi meglio remunerati.

Progetto socio-educativo

Jessore e Jamalpur


Dal 2005 il progetto a favore dei figli delle prostitute di queste due cittadine del Bangladesh è interamente finanziato da Terre des hommes Italia e dai suoi partner locali (Jagorani Chakra e Aparajeyo Bangladesh) grazie al sostegno a distanza. L'obiettivo principale è evitare l'emarginazione sociale a cui questi bambini sembrano destinati e promuovere il loro inserimento nella società.
Il centro di Jessore ospita un'ottantina di minori dai 3 ai 16 anni d'età, a cui si assicura l'istruzione primaria e secondaria, senza dimenticare l'educazione artistica. Molti infatti seguono corsi di musica, canto e danza. Per gli adolescenti sono disponibili dei corsi di formazione professionale, come informatica, meccanica e sartoria.
A Jamalpur il centro segue circa 200 minori organizzando una scuola materna, varie attività ludico-educative e una piccola biblioteca per facilitare il recupero scolastico dei bambini che vanno alla scuola pubblica primaria e secondaria.
Molto importante è la partecipazione attiva dei bambini nel centro, anche grazie ad incontri dove essi stessi discutono dei problemi riguardo la loro vita nel centro e l'educazione che ricevono, come pure delle possibili soluzioni che poi propongono al personale. Completano l'intervento i corsi organizzati dal centro su educazione sanitaria e salute riproduttiva.

Progetto socio-educativo-sanitario

Bangladesh del Nord - distretti di Rangpur e Kurigram


Concluso il progetto per la gestione delle emergenze in una zona dove sono frequenti le alluvioni, Terre des hommes Italia continua il suo intervento grazie al sostegno a distanza per assicurare il diritto all'istruzione e alla salute della popolazione più svantaggiata. Nelle scuole di Kurigram e Ramna vengono sostenute soprattutto le bambine, che più facilmente devono rinunciare alla scuola quando la famiglia ha problemi economici. L'obiettivo è riuscire ad aumentare la loro permanenza a scuola, anche alle superiori, se desiderano continuare a studiare.
In vari villaggi rurali il progetto ha avviato delle attività educative prescolastiche in 18 scuole materne per preparare più di 500 bambini al loro ingresso alla scuola primaria. Non mancano le attività ricreative e la musica. Mensilmente i genitori partecipano a incontri sui diritti dei minori, la salute e l'igiene. Una parte importante dell'intervento di Terre des hommes Italia verte infatti sulla salute, grazie alla realizzazione di 5 ambulatori gratuiti di medicina di base aperti a rotazione nei villaggi. Inoltre sono attivi 10 ambulatori ostetrici e 9 centri di monitoraggio della crescita per i bambini al di sotto dei 2 anni. Con i bambini e le madri sono poi stati organizzati gruppi di dialogo e confronto per promuovere gli obiettivi del progetto.