Roma, 14 maggio 2008
Avviati gli aiuti alle vittime di Nargis
Cibo, acqua potabile e medicinali a beneficio di oltre 330.000 persone colpite
dal ciclone Nargis: questi, fra gli altri, i risultati delle operazioni di
soccorso portate a termine dalle organizzazioni di AGIRE attive in Myanmar
(Action Aid, Save The Children, Terre des Hommes). Gli aiuti hanno raggiunto le
aree più colpite dal ciclone, fra cui la ex-capitale Yangon, il delta
dell’Irrawaddy e decine di villaggi nelle aree di Laputta, Bogle e
Pyapon.
ActionAid ha inviato 7 navi cariche di cibo, medicinali e altri
beni di prima necessità alle comunità di 44 villaggi nell’area di La putta e
fornito alloggi temporanei a Pathein, coprendo le necessità di oltre 130 mila
persone. Previsto a breve l’allestimento di un centro medico nell’area del
Delta.
Save the Children ha distribuito riso, acqua potabile, utensili e
aiuti in denaro ad oltre 200.000 persone nelle zone di Thin Gyun, Haing Gyi e
nell’area del Delta. Sono inoltre stati costruiti degli spazi protetti per
l’infanzia e avviati primi programmi di ricongiungimento familiare.
Terre
des Hommes Italia ha avviato interventi di “cash for work” (denaro in cambio di
lavoro) per la pulizia dei canali di scolo in tre township della regione di
Yangon. Sono in corso di preparazione le distribuzioni di beni di prima
necessità (teli di plastica, indumenti, articoli per l’igiene personale,
sostanze per la potabilizzazione dell’acqua) a circa 900 famiglie della stessa
zona.
Il bilancio ufficiale delle vittime del ciclone Nargis è pari a
28.458 morti e 33.416 dispersi ma, secondo le stime diffuse dalle Nazioni Unite,
le vittime sarebbero oltre 100 mila e le persone gravemente colpite almeno 1
milione e mezzo.
“I canali di aiuto sono stati finalmente costituiti e i
soccorsi stanno effettivamente raggiungendo le popolazioni colpite – afferma
Marco Bertotto, direttore di AGIRE. “Oggi è ancora più importante inviare
donazioni che consentano alle nostre organizzazioni di aumentare la loro
capacità di intervento colpita nel paese. Il Myanmar rischia di essere
dimenticato proprio nel momento in cui le gravi conseguenze umanitarie del
ciclone richiederebbero una mobilitazione straordinaria”.
“Se le notizie che
riceviamo dagli operatori presenti in Myanmar ci confermano che le
organizzazioni già attive nel paese sono in grado di svolgere le proprie
attività di aiuto umanitario, quello che ora allarma è l’impatto negativo delle
forti piogge monsoniche che si sono abbattute in questi giorni sul paese.
Inoltre l’annuncio del Centro Meteorologico delle Nazioni Unite sulla
possibilità che un nuovo ciclone si sviluppi presto al largo delle coste birmane
non può che suscitare ulteriore preoccupazione”, conclude Bertotto.
E’
possibile sostenere l’appello di AGIRE attraverso:
Versamento sul conto
corrente postale 85593614 intestato ad "AGIRE - Agenzia Italiana Risposta
Emergenze " c/o ActionAid Via Tevere 20, 00198 Roma. Causale "Emergenza
MYANMAR-BIRMANIA",
Bonifico bancario intestato ad “AGIRE”, causale
"Emergenza MYANMAR-BIRMANIA". Codice IBAN: IT 20 C 02008 01768 000041106582,
donazione on line dal sito www.agire.it
numero verde 800. 132. 870
(anche per donazioni con carta di credito).
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