Milano, 21 maggio 04
Comunicato stampa delle Organizzazioni non governative umanitarie europee (ONG) sulla situazione attuale in Iraq
Iraq: il Diritto Umanitario deve essere rispettato
Diamo forza ad una transizione democratica
CONCORD e VOICE, le maggiori strutture di coordinamento che riuniscono tutte le ONG europee, compresa la Federazione Internazionale Terre des hommes, chiedono l’attuazione di misure decisive per superare il vicolo cieco dell'Iraq.
I rappresentanti di tutte le organizzazioni non governative europee attive nel campo dell'aiuto umanitario d'emergenza e cooperazione allo sviluppo sono preoccupate per il deterioramento della situazione irachena.
Dichiarazione congiunta
Il conflitto iracheno, caratterizzato da continui violenti incidenti tra la Coalition Provisional Authority (CPA) e i ribelli, stanno causando un drammatico aumento di vittime civili (tra i quali molti bambini) e un forzato ritiro delle organizzazioni umanitarie dal Paese.
Le ONG europee chiedono all’Unione Europea e agli Stati membri di sostenere le proprie responsabilità, come definito dalla Carta delle Nazioni Unite, e di impegnarsi a migliorare le condizioni della popolazione civile e della pace nella regione.
In pratica, far cessare le ostilità, far aprire corridoi umanitari per assistere i più vulnerabili, e agevolare il trasferimento dei poteri ad una leadership multilaterale irachena.
Quindi, CONCORD e VOICE chiedono all'Unione Europea di impegnarsi a:
Far cessare immediatamente le ostilità in tutto il Paese, per permettere alle ONG di raggiungere la popolazione civile, in base al Diritto Internazionale Umanitario, in particolare la Quarta Convenzione di Ginevra.
Appoggiare il passaggio provvisorio di poteri ad una missione delle Nazioni Unite capace di assicurare la transizione verso un Iraq sovrano, stabile e democratico.
Sostenere la transizione democratica al fine di garantire i diritti (e i bisogni) fondamentali alla popolazione irachena.
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