Proseguiamo il racconto delle storie tragiche delle vittime della violenza e della tortura in Colombia, iniziate in occasione della Giornata Internazionale a Sostegno delle Vittime della Tortura. Proseguiremo fino al 3 luglio, data in cui sarà presentato dalla Coalizione Colombiana Contro la Tortura di cui Terre des hommes Italia rapporto sulle violenze perpetrate ai danni delle popolazione civile di quel paese.
18 agosto 2007: nel municipio di El Tarra (nel nord della regione di Santander) sono stati detenuti tre bambini che si dirigevano nella scuola di El Milagro, nel corso di un assalto della Brigada Mobile n. 15. Durante la detenzione i militari hanno spogliato e maltrattato verbalmente i bambini.
Distribuzione dei kit d’emergenza nella cittadina di Twantay contenenti: stoviglie, set per l’igiene personale, abbigliamento, coperte, utensili per la riparazione delle case, sali per la reidratazione orale.
Ogni famiglia inoltre ha ricevuto lenzuola, contenitori dell’acqua e acqua.
Distribuzione di pastiglie per la potabilizzazione dell’acqua.
Lavori di drenaggio nel villaggio di Phayargy.
L’opera di ricostruzione però continua. Terre des hommes aderisce all’appello dell’Agenzia Italiana per le Risposte all’Emergenza. Se volete dare il vostro aiuto: www.agire.it
Dai media italiani la tragedia birmana sembra quasi sparita. Eppure, al di là delle cifre ufficiali, si tratta di una delle più gravi emergenze umanitarie degli ultimi anni.
Per non dimenticare Agire, l’Agenzia di Risposta alle Emergenze di cui anche Terre des hommes Italia fa parte ha lanciato un nuovo appello e una campagna di comunicazione che ha già trovato la disponibilità di La7, Sky e del Circuito telesia e Moby. Eccovi lo spot, che vi chiediamo di far circolare in rete con urgenza nei prossimi giorni:
“Siamo al lume di candela come tutta la città. La situazione è davvero difficile da raccontare. Le zone popolari non esistono più, in piedi è rimasto ben poco. Immaginate che anche il nostro ufficio, che si trova nella zona delle ambasciate, è stato praticamente devastato dall’acqua. E parliamo di un edifico in muratura. Immaginate cosa può essere successo alla case dei quartieri periferici, costruite con materiali poveri”.
Queste le prime parole della nostra delegata in Birmania, Monica De Pietri, raggiunta faticosamente dopo un’intera giornata a Yangon, la capitale della Birmania/Myanmar.
Parole che danno un’idea dell’immane tragedia che si è abbattuta sul paese asiatico. Le cifre a oggi parlano di un bilancio di vittime che oscilla tra le 25.000 e le 50.000 persone. Più di 1 milione gli sfollati. Migliaia i dispersi a causa del passaggio del Ciclone Nargis.
Terre des hommes, che è presente dal 2004 nel paese con diversi progetti (fortunatamente non toccati dal disastro) e tre espatriati, lavorerà nei prossimi giorni per restituire il paese alla normalità, mettendo come sempre al centro i bambini (specie quelli orfani e di strada) e la distribuzione dei kit di acqua potabile (intervento su cui si incentra da anni il lavoro di TDH Italia nel paese).
Agire (l’Agenzie Italiana per la Risposta all’Emergenza), il network composto da Action Aid, Amref, Save the Children, Terre des hommes, Vis e WWF ha lanciato qualche giorno fa l’appello per aiutare le popolazioni colpite dal ciclone Sidr, uno dei più violenti che si siano mai abbattuti sul Bangladesh.
Se anche voi volete sostenere Agire potete:
- Donare con carta di credito telefonando al numero: 800132870
- Oppure donare 1 € con un SMS TIM o Vodafone o Wind o 2 € da rete fissa Telecom al numero 48581 (fino al 16 dicembre)
- usare mezzi più tradizionali come posta o bonifico (trovate tutte le indicazioni sul sito di Agire)
Oppure potete aiutare le popolazioni colpite dal Bangladesh anche facendo girare questi video:
E’ già stato trasmesso gratuitamente dalle reti Mediaset, ma nei prossimi giorni lo vedrete in tutte le metropolitane italiane e su diverse emittenti locali: è il nuovo spot di Terre des hommes Italia realizzato da ReportAge con la voce di Luciana Littizzetto… Se potete, aiutateci a farlo girare anche su Internet, anche questo è un modo per sostenere la campagna Obiettivo Scuola e aiutarci a portare in classe 10.000 bambini.
Sono ormai piu’ di dieci giorni che intere zone della citta’ di Dhaka sono sotto l’acqua.
Difficile da credersi quando si vive in una di quelle zone maggiormente protette, in una di quelle zone dove l’acqua arriva solo quando le piogge sono cosi intense da non lasciare ai pochi canali di sfogo la possibilita’ di asciugare l’asfalto dall’acqua incessante.
Altre zone della citta’ sono molto piu’ soggette ad allagamenti, ne ho avuto la certezza quando un giorno di pioggia monsonica ci siamo messi in macchina e, dopo ore di traffico, ci siamo accorti che la strada, una delle principali della citta’, era completamente allagata, tanto da diventare definitivamente impraticabile. Siamo dovuti tornare indietro e farci una ragione: questi sono i monsoni e questa e’ la citta’ di Dhaka, ma, mi sono chiesta, cosa potrebbe succedere se le piogge durassero piu’ di un’intera giornata?
Ecco le foto che ci sono appena arrivate dagli slum di Azimpur e Rayerbazar, a sud ovest della città di Dacca, dove Terre des hommes Italia sta intervenendo.
8 milioni di persone sarebbero state colpite dalle alluvioni che stanno devastando il paese. Tdh Italia ha già iniziato i primi interventi e lancia un appello straordinario di raccolta fondi.
In Perù Terre des hommes Italia sta sviluppando diversi progetti, concentrati soprattutto sulla scolarizzazione dei bambini e sulla lotta allo sfruttamento del lavoro minorile. Per saperne di più, ascoltate l’intervista in due parti a Mauro Morbello, delegato TDH nel paese andino che sarà anche uno dei protagonisti della nuova edizione di “Obiettivo Scuola“.