
Prosegue l’avventura dei ragazzi di Progetto NUR sui progetti di Terre des hommes in Giordania
Sabato 16 agosto 2008, Amman
Venerdì è giorno festivo in Giordania. Sabato…il “prefestivo”! Ci prepariamo per la nostra prima vera pausa turistica.
Alle 14 partiamo in direzione sud, meta il deserto del Wadi Rum. Percorriamo la Desert Highway, 300 km di strada rettilinea che dalla periferia di Amman in poi sprofonda in un deserto piatto e incolore che da qui si allunga fino all’estremità della penisola arabica.
Facce di ragazzi bruciate dal sole accovacciate dietro a casse di pomodori, (continua…)

Secondo battesimo del fuoco per il nostro viaggio formativo.
Dopo l’ “esordio” con i bambini di Irbid è toccato oggi ai due gruppi di Zarqa, incontrati negli altrettanti centri in cui opera Terre des Hommes Italia. Anche oggi siamo riusciti, con nostra grande sorpresa, a instaurare un rapporto immediato di reciproca confidenza, il che rappresenta una conquista non da poco, in grado di spalancare diverse porte e di facilitare una risposta affermativa a tutte le nostre proposte.
Abdulillah è stato ancora una volta un mediatore prezioso e rassicurante e, anche da un punto di vista prettamente funzionale, ha saputo presentarsi in calzoni più leggeri e t-shirt…sintetica (ahilui!); piano piano, shwei shwei, arriverà a comprendere la funzionalità di spaer affrontare l’attività fisica in un clima torrido con indumenti minimali e di cotone…inch’allah.
Momento importante della giornata, e simbolo di un meticciato culturale sostenibile, è stato il training musicale attraverso il quale abbiamo insegnato ai bambini un brano a dir poco ardito. Trattasi della “Gatacòrnia del Mumbèl“, filastrocca lombarda della bassa… (continua…)
Ecco una galleria di foto che meglio di mille parole danno un’ idea delle condizioni in cui bambini e insegnanti si trovano a svolgere i loro rispettivi compiti: studiare e insegnare.
Scuola in Monzambico, Chinonaquila, ripristinata da Terre Des Hommes assieme all’associazione mozambicana Kulima.

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Indonesia: 15.000 morti e centinaia di migliaia di sfollati. Sono solo alcuni dati che restituiscono le dimensioni del conflitto in corso tra i separatisti del GAM ( Movimento per la liberazione di Aceh) e il governo indonesiano iniziati più di 30 anni fa. Solo la catastrofe dello tsunami ha fatto riavvicinare le parti, che hanno finito per sottoscrivere un accordo il 15 agosto 2005 a Helsinki.
Negli anni di guerra i contadini hanno abbandonato, perchè teatro di scontri che li vedevano coinvolti, zone come quella di Gayo un tempo rinomate per la produzione di caffè. “Sono almeno 13000 gli ettari di terra abbandonati dai coltivatori, fuggiti verso la costa”, racconta Aron Cristellotti, delegato di Terre Des Hommes Italia in Indonesia. Un lavoro enorme da fare: bisogna ricostruire villaggi, strutture logistiche e strade.
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L’8 maggio scorso sono state inaugurate, grazie ai fondi della Fabbrica del Sorriso, le nuove aule della scuola “Reinaldo Antonio Téfel”, a favore dei 590 bambini e bambine del Mercado Mayoreo e dei quartieri limitrofi.
Eccovi le foto dell’inaugurazione con i nostri Daniela Bresciani e “Giori” Ferrazzi.

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Il 10 maggio, insieme agli amici di Carta e Matita, abbiamo organizzato allo Spazio Tadini un l’evento artistico “Dalla rete alla tela” il cui ricavato andrà a favore della campagna “Via la guerra dagli occhi dei bambini“. La serata è stata un successo tanto che abbiamo deciso di continuare la collaborazione anche su Internet.
Perciò chiunque fosse interessato potrà continuare a sostenere il progetto acquistando uno dei quadri in esposizione direttamente sul sito di ArtGallery.
Per chi non c’era, ecco alcune delle foto dell’evento.

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