Diario di Palestina è il blog personale di Silvia Fabbri una nostra stagista in Palestina. Con scadenze dettate dai molti impegni della vita da cooperante, riporterà immagini e sensazioni in presa diretta, da una terra sempre più martoriata.

IL 16 ottobre nel campo profughi palestinese di Nahr e Bared nel nord del Libano il nostro partner locale Naba’a (Developmental Action Without Borders) ha organizzato in collaborazione con UNICEF il lancio di 500 palloncini, recanti messaggi di pace, con l’intento di allentare la tensione tra la popolazione libanese e quella palestinese. I rapporti tra le due popolazioni erano precipitati 4 mesi prima con aspri conflitti a fuoco tra esercito libanese e miliziani estremisti asserragliati nel campo, tutti i civili erano fuggiti altrove.
Con difficoltà i palestinesi stanno oggi rientrando in un nuovo settore del campo. L’iniziativa di Naba ha visto coinvolti come messaggeri di pace 180 bambini della comunità libanese e 300 di quella palestinese davanti ad un nutrito gruppo di giornalisti che ha intervistato i presenti. Un messaggio di pace e di speranza affinchè i bambini tornino finalmente a sorridere e i due popoli ritrovino la strada del dialogo.

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Umberto, compagno di Elisa Visconti, delegata di Tdh in Giordania, ci ha raccontato il suo punto di vista su come cambiano le relazioni di coppia quando uno dei due vive da cooperante…

Un problema: come descrivere in venti righe la complessità di un lavoro come quello del cooperante e, a maggior ragione, come spiegare la complessità degli equilibri delle relazioni interpersonali che gravitano intorno a una scelta del genere…
Elisa Visconti, la mia compagna, lavora ad Amman (Giordania) per TDH-Italy dal settembre scorso, il che ha inaugurato un periodo di convivenza bizzarra, fatta di lunghe assenze compensate da sovrabbondanti frequentazioni telefoniche.
In questo periodo, che oramai si appresta a compiere un anno solare, ho avuto la fortuna (dettata dalla necessità) di visitare la Giordania tre volte, e con essa l’ufficio di TDH, le persone, le dinamiche relazionali, le specificità di una professione drammaticamente necessaria, la cui urgenza è determinata dal disequilibrio sociale che caratterizza e danneggia il concetto di “umanità”.
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Per alleviare la difficile esistenza dei profughi iracheni TDH ha avviato la distribuzione di alimenti di prima necessità a Zarqa e Irbid. Ecco le immagini.


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Un’ arte senza barriere, un arte oltre le barriere. Le immagini che vi presentiamo vengono dalla Palestina. Il muro che divide i due popoli è il mezzo dove la creatività vuole liberarsi dalle divisioni. Graffiti di anonimi artisti ne segnano il confine, creando un breccia nella speranza di ognuno.

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Ogni conflitto si porta con sé immagini durissime, drammatiche. Immagini che non vi mostreremo mai, per rispetto della dignità delle persone coinvolte e perché crediamo che non sia giusto usare il ricatto emotivo per comunicare o raccogliere fondi.
Anche dal campo profughi di Nahr al Bared, da dove nei giorni scorsi a causa di violenti conflitti sono state costrette a fuggire molte famiglie di profughi palestinesi, ora accolte nel campo di Baddawi, ci sono arrivate immagini che hanno urtato la nostra sensibilità. Immagini strazianti a maggior ragione perché a essere colpiti sono stati troppo spesso dei bambini. Non vi mostreremo neanche in questo caso le immagini più dure, ma siamo sicuri che siano sufficienti quelle che vedrete qui di seguito.

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Vi mostriamo le immagini della distribuzione dei generi di prima necessità che Terre des hommes Italia ha fatto, insieme all’associazione Naba’a nel campo profughi di Baddawi, in Libano, dove nei giorni scorsi sono state costrette a rifugiarsi diverse famiglie palestinesi scappate dal campo di Nahr al Bared a causa dei violenti scontri scoppiati.
Terre des hommes rimarrà a fianco delle famiglie di Baddawi ancora per l’assistenza piscologica e per l’organizzazione delle attività ricreative.

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In maggio la rock band belga , (www.rumplestitchkin.com) su invito della rappresentanza del Governo Fiammingo in Palestina ed Israele, ha trascorso una settimana in Cisgiordania per realizzare laboratori di musica per i bambini.
La loro missione è stata finanziata principalmente dal governo fiammingo con un contributo di Terre des hommes Italia, ed ha visto coinvolte diverse associazioni locali (Al-Kamandjati Music Center, Ard Al Atfal Hebron, Bisan center) oltre ad artisti locali con cui i musicisti belgi hanno si sono esibiti a Ramallah e a Dura.
I laboratori si inseriscono nel quadro delle azioni della rappresentanza diplomatica belga per la promozione di scambi culturali, e rientrano nell’ottica di Terre des hommes Italia di offrire ai bambini palestinesi l’opportunità di partecipare ad attività culturali e ricreative e di acquistare fiducia in se stessi contribuendo a dar vita ad un originale spettacolo musicale.

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