
“Oltre a Izbet Abed Rabbo siamo andati a Dardoni, un piccolo nucleo urbano (700-800 abitanti) a sud est di Jabalia che prende il nome dalla famiglia che vi si è insediata. Prima dell’operazione “Piombo Fuso” una clinica mobile del PMRS andava ogni 3 settimane a fare visite a Dardoni essendo una zona isolata, lontana dai servizi di base. Normalmente l’equipe della clinica mobile (un medico, un’infermiera, un tecnico di laboratorio e un autista) utilizzava per le visite il pianterreno della casa di un membro della comunità che aveva offerto lo spazio. Durante la guerra tutto il quartiere Dardoni è stato pesantemente bombardato e quella casa non è stata risparmiata. Oggi (26 gennaio) per la prima volta da dicembre l’equipe è riuscita ad arrivare sul posto e si è installata in quel che resta della casa.
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Ieri, 26 gennaio 2009, Serena - la nostra delegata in Palestina, è riuscita ad entrare nella Striscia di Gaza. Ecco il diario della sua visita a seguito della equipe della Palestinian Medical Relief Society (PMRS):
“Per la prima volta dopo la guerra oggi la clinica mobile della PMRS ha raggiunto Izbet Abed Rabbo, un quartiere a est di Jabalia, nel nord della Striscia. La casa in cui l’equipe medica era solita installarsi per le visite è un cumulo di macerie.

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Primo classificato al concorso indetto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (ufficio dei territori Occupati Palestinesi) e dal Ministero palestinese della Sanità.

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Finalmente per i bambini dei due centri di Zarqa è arrivato il tempo del clown. Difficile spiegare loro a parole cosa scuote una parrucca gigantesca o perchè e quando si storce un naso a palla rosso: decidiamo senza esitare di mostrare alcune gag che ci stanno a cuore.
Il clown ha un piglio scomposto, (continua…)

Prosegue l’avventura dei ragazzi di Progetto NUR sui progetti di Terre des hommes in Giordania
Sabato 16 agosto 2008, Amman
Venerdì è giorno festivo in Giordania. Sabato…il “prefestivo”! Ci prepariamo per la nostra prima vera pausa turistica.
Alle 14 partiamo in direzione sud, meta il deserto del Wadi Rum. Percorriamo la Desert Highway, 300 km di strada rettilinea che dalla periferia di Amman in poi sprofonda in un deserto piatto e incolore che da qui si allunga fino all’estremità della penisola arabica.
Facce di ragazzi bruciate dal sole accovacciate dietro a casse di pomodori, (continua…)

Secondo battesimo del fuoco per il nostro viaggio formativo.
Dopo l’ “esordio” con i bambini di Irbid è toccato oggi ai due gruppi di Zarqa, incontrati negli altrettanti centri in cui opera Terre des Hommes Italia. Anche oggi siamo riusciti, con nostra grande sorpresa, a instaurare un rapporto immediato di reciproca confidenza, il che rappresenta una conquista non da poco, in grado di spalancare diverse porte e di facilitare una risposta affermativa a tutte le nostre proposte.
Abdulillah è stato ancora una volta un mediatore prezioso e rassicurante e, anche da un punto di vista prettamente funzionale, ha saputo presentarsi in calzoni più leggeri e t-shirt…sintetica (ahilui!); piano piano, shwei shwei, arriverà a comprendere la funzionalità di spaer affrontare l’attività fisica in un clima torrido con indumenti minimali e di cotone…inch’allah.
Momento importante della giornata, e simbolo di un meticciato culturale sostenibile, è stato il training musicale attraverso il quale abbiamo insegnato ai bambini un brano a dir poco ardito. Trattasi della “Gatacòrnia del Mumbèl“, filastrocca lombarda della bassa… (continua…)

Mercoledì 13 agosto 2008, Amman
Carissimi,
oggi è finalmente iniziato il lavoro per cui siamo arrivati fin qui in Giordania.
Come vi abbiamo anticipato nella nostra “puntata zero” l’ONG Terre des Hommes Italia ha organizzato e aperto tre centri di supporto psicosociale per i rifugiati iracheni: uno a Irbid, città a 80 km a nord di Amman, e due a Zarqa, la più grande tasca di povertà del Paese. In questi centri si svolgono svariate attività: laboratori professionali per adulti e adolescenti, attività educative e ricreative per bambini, distribuzione di alimenti di prima necessità, supporto alle famiglie… Inevitabilmente i centri sono diventati punti di riferimento molto frequentati.
Tra tutte queste attività Terre des Hommes ha pensato di inaugurare un progetto di conoscenza del teatro, e qui entriamo in gioco noi. (continua…)

Alessandro, Umberto e Nicola, insieme alla nostra Elisa, stanno portando in Giordania il progetto NUR, diciassette giorni di laboratori teatrali a gruppi di bambini iracheni accolti nei centri di sostegno sociosanitario e educativo di Terre des hommes Italia a Zarqa e Irbid. Eccovi il loro diario di viaggio.
Martedì 12 agosto, ore 10.30 Amman
Eccoci in Giordania. Siamo arrivati questa notte alle 1.45. Abbiamo viaggiato io (Alessandro) e Nicola. Umberto e Elisa ci stanno già aspettando ad Amman. Viaggio senza alcun intoppo grazie alle affidabilissime Turkish Airlines, piuttosto un eccesso di zelo ha messo subito alla prova la nostra determinazione di scafati viaggiatori. Infatti il viaggio prevedeva partenza da Malpensa, scalo a Istanbul e ripartenza per Amman. Sulla prima tratta la compagnia ha offerto la cena.
‘Pasta o pollo?‘ (continua…)
Sono iniziati i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche e la costruzione di bagni accessibili a disabili in 15 scuole di Yatta e 15 di Dura (Governatorato di Hebron, Cisgiordania) previsti dal progetto di TDH Italia finanziato da ECHO, il dipartimento per gli aiuti umanitari della Commissione Europea. In questo modo gli alunni con disabilità motorie potranno entrare in classe e utilizzare i servizi igienici senza bisogno d’aiuto.
Il progetto prevede anche la distribuzione di apparecchi acustici ai bambini con problemi di udito: tra fine marzo e inizio aprile ne sono stati applicati a 68 bambini, 65 dei quali hanno ricevuto apparecchi per entrambe le orecchie.

(Foto: Luca Tommasini)
(continua…)