Emergenza Bangladesh: le foto dei quartieri dove sta intervendo TDH
Ecco le foto che ci sono appena arrivate dagli slum di Azimpur e Rayerbazar, a sud ovest della città di Dacca, dove Terre des hommes Italia sta intervenendo.


Ecco le foto che ci sono appena arrivate dagli slum di Azimpur e Rayerbazar, a sud ovest della città di Dacca, dove Terre des hommes Italia sta intervenendo.



Le vittime accertate delle alluvioni che hanno colpito il Bangladesh nei giorni scorsi sono ormai 405, soprattutto a causa degli annegamenti, dei morsi di serpente e dei corti circuiti che hanno interessato le loro cause.
Fortunatamente, però, l’acqua sta iniziando a ritirarsi in tutto il paese e gli sfollati stanno facendo ritorno alle loro case. Oltre alla ricostruzione, la vera sfida oggi è quella di prevenire l’insorgenza di epidemie e portare assistenza agli strati della popolazione più colpiti.
Insieme ad Aparajeyo, ad esempio, TDH sta intervenendo a favore di 1.400 famiglie degli slum a Sud Ovest di Dacca, la capitale del paese. 50 volontari lavorano alla distribuzione dei kit di emergenza, in particolare cibo, medicine, integratori salini e clorina (le tavolette per la purificazione dell’acqua).
Il team medico, composto da medici, infermieri e operatori sanitari fornisce invece un sostegno continuativo alla popolazione degli slum, con visite e cure mediche.
Nei prossimi giorni vi terremo aggiornati anche sugli altri progetti.
8 milioni di persone sarebbero state colpite dalle alluvioni che stanno devastando il paese. Tdh Italia ha già iniziato i primi interventi e lancia un appello straordinario di raccolta fondi.
Per saperne di più vai sul sito di Terre des hommes:
Le foto della tragedia dal sito Alertnet

REUTERS/Rafiqur Rahman/courtesy www.alertnet.org

REUTERS/Rafiqur Rahman/courtesy www.alertnet.org

REUTERS/Rafiqur Rahman/courtesy www.alertnet.org
Continua l’appuntamento con le video interviste ai nostri delegati con Massimo la Rosa: delegato Terre des hommes in Birmania/Myanmar.
Ecco una nuova video intervista: Francesca Iacona è amministrator in Indonesia per Terre des hommes Italia.
L’indonesia e’ stata prima colpita dallo tsunami e poi da un violento terremoto che ha seriamente danneggiato Sumatra (nel nord della quale, nella Regione di Aceh, a Bireuen e Sigli, opera con progetti socio economici e socio educativi Terre des hommes).
Terre des hommes e’ attiva anche a Klaten ( isola di Giava ) per gli aiuti umanitari alle vittime del terremoto che ha colpito l’isola nel 2006.
Manuela è arrivata a Dhaka da Milano un mese fa e ogni giorno ci aiuta a seguire i progetti di Sostegno a Distanza qui in Bangladesh.
Dopo aver lavorato ai SAD a Milano, adesso finalmente incontra i bambini e impara a conoscere il loro mondo e i loro problemi.
Da qualche settimana ha anche iniziato a organizzare con Sebastian, uno stagista inglese, un corso di lingua inglese per i ragazzi degli ostelli per bambini di strada di Dhaka. Adesso le lezioni sono cominciate e i ragazzi partecipano attenti e felici di migliorare il loro inglese e di avere due insegnanti poco più grandi di loro con cui imparare e divertirsi.

Un altro blog si è unito alla famiglia di Terre des hommes Italia. E’ il blog di Stefania Scuderi e Stefano Miniati (Ste&Ste, appunto), i due stagisti che dal 23 giugno al 10 settembre lavoreranno sul campo per la valutazione dell’impatto economico-sociale dei nosti progetti nella regione di Aceh, Sumatra, in Indonesia. Seguite il loro viaggio su:
http://www.steandste.blogspot.com/

Una serie di suggestive immagini inviateci dal nostro delegato in Indonesia.
Ecco una galleria di foto che meglio di mille parole danno un’ idea delle condizioni in cui bambini e insegnanti si trovano a svolgere i loro rispettivi compiti: studiare e insegnare.
Scuola in Monzambico, Chinonaquila, ripristinata da Terre Des Hommes assieme all’associazione mozambicana Kulima.
Indonesia: 15.000 morti e centinaia di migliaia di sfollati. Sono solo alcuni dati che restituiscono le dimensioni del conflitto in corso tra i separatisti del GAM ( Movimento per la liberazione di Aceh) e il governo indonesiano iniziati più di 30 anni fa. Solo la catastrofe dello tsunami ha fatto riavvicinare le parti, che hanno finito per sottoscrivere un accordo il 15 agosto 2005 a Helsinki.
Negli anni di guerra i contadini hanno abbandonato, perchè teatro di scontri che li vedevano coinvolti, zone come quella di Gayo un tempo rinomate per la produzione di caffè. “Sono almeno 13000 gli ettari di terra abbandonati dai coltivatori, fuggiti verso la costa”, racconta Aron Cristellotti, delegato di Terre Des Hommes Italia in Indonesia. Un lavoro enorme da fare: bisogna ricostruire villaggi, strutture logistiche e strade.