Sulle Ande di Cusco i 270 bambini del nostro progetto hanno avuto modo di lavorare insieme alla realizzazione di un manufatto tipicamente quechua nell’ambito di un processo di conoscenza e condivisione delle proprie tradizioni.
Rafforzare l’identità indigena quechua è uno dei principali obiettivi del nostro intervento nel distretto di Huancarani, visto che la scarsa fiducia in sè e nella propria identità sta alla base di atteggiamenti di sottomissione e alienazione di molti ragazzi che finiscono per emigrare ed essere sfruttati in città.
Per questo le promotrici sociali hanno organizzato un incontro di tutti i bambini delle comunità campesine di Queña Cancha, Huayllapata, Ohuay, Huaccaycancha, Chinchayhuasi e Piscohuata, che raramente hanno occasione di conoscersi e lavorare insieme, date le distanze e le difficoltà di trasporto. A questo incontro i bambini - anche i più piccoli - sono arrivati con un proprio disegno su stoffa, che è stato unito a quello degli altri piccoli della propria comunità, per formare un grande tocapu. Attraverso questa tipica espressione artistica si manifestano sentimenti, momenti di vita, desideri. Al termine della giornata, che ha visto attività di gioco, canti e balli, i tocapu delle 6 comunità sono stati uniti in un tocapu gigante. Prima di salutare i nuovi amichetti, i bimbi di Huancarani hanno gioito delle prime gocce di pioggia della primavera, presagio di nuovi, preziosi raccolti.
La Colombia e’ il terzo paese dell’America Latina per traffico di esseri umani. Molti minori vengono convinti con subdole promesse a lasciare la famiglia o il proprio posto di nascita per finire sfruttati nel campo della prostituzione o della delinquenza. Per informare meglio i giovani sui pericoli della tratta e sui loro diritti fondamentali, ma anche sensibilizzare le istituzioni, le scuole e i genitori TDH Italia ha organizzato una giornata di festa e riflessione a Usme, vicino Bogota‘ il 28 settembre scorso. Sono state coinvolte tutte le autorità locali, la polizia, i rappresentanti dell’ospedale e di tutte le scuole. Ma i veri protagonisti sono stati loro, i gruppi di danza del Proyecto “La Golosa” e di altre associazioni giovanili.
In Perù si contano i morti (sarebbero più di 500) e gli ingenti danni del terremoto di magnitudo 8 della scala Richter che ha colpito le regioni a sud di Lima, e in particolare le città di Ica, Pisco, Chincha y Cañete.
Per i progetti di Terre des hommes (nelle aree di Huacipa, Monterey e Cusco) e per i bambini che sosteniamo con l’aiuto di migliaia di persone, fortunatamente, almeno per ora, non sono stati riscontrati danni se non qualche danno materiale e tanta, tanta paura.
Ovviamente vi terremo aggiornati in caso di altre informazioni.
Nelle foto, alcune immagini delle zone più colpite del Perù.
In Perù Terre des hommes Italia sta sviluppando diversi progetti, concentrati soprattutto sulla scolarizzazione dei bambini e sulla lotta allo sfruttamento del lavoro minorile. Per saperne di più, ascoltate l’intervista in due parti a Mauro Morbello, delegato TDH nel paese andino che sarà anche uno dei protagonisti della nuova edizione di “Obiettivo Scuola“.
Chi ha paura del dentista? Nessuno! Infatti i nostri bimbi de La Fabbrica del Sorriso, non solo vanno volentieri dagli amici dentisti, ma sono da loro coccolati.
Nelle foto, vedete la festa che, pochi giorni fa, gli alunni degli ultimi anni ed i Medici professori della Facoltá di Odontoiatria dell’Universitá Americana UAM hanno organizzato con i bambini che hanno ricevuto cure dentali gratuite negli ultimi mesi, e ora possono sfoggiare i piú bei sorrisi di ringraziamento.
Il lavoro di Terre des hommes è fatto di momenti drammatici, come quelli che in questo momento si stanno vivendo in Libano, ma anche di grandi soddisfazioni.
Ne volete un esempio? Guardatevi questo video girato tempo fa in Colombia.
Giovedì 7 giugno, l’Opticas Munkel, la principale catena di ottica del Nicaragua e Terre des hommes Italia hanno presentato i risultati della prima parte del loro intervento a favore dei bambini del Mercado Mayoreo di Managua e della comunità de Los Guatuzos, al confine con il Costa Rica: nel primo hanno più di 1.700 bambini hanno ricevuto visite mediche e occhiali nuovi.
E’ inutile: non c’è niente che unisca di più un gruppo di bambini quanto un pallone, da calcio, basket o rugby che sia.
A Managua, nel mercato Mayoreo, dove grazie alla Fabbrica del Sorriso TDH è riuscita a far nascere la Rete Sociale di Bambini e Adolescenti Lavoratori, un’associazione di bambini creata per sensibilizzare e promuovere i diritti primari, il miracolo si è ripetuto ancora una volta e, attorno a un pallone da calcio, si sono ritrovati un centinaio di bambini del Mercato Mayoreo. Quindici di loro erano non vedenti.
Ecco il reportage della stampa locale che ci ha appena mandato il nostro Giori Ferrazzi.