Da qualche tempo i bambini che frequentano il nostro centro ricreativo e di assistenza psicosociale a Usme (Bogota’) devono tornare a casa prima a causa delle minacce diffuse da paramilitari che hanno avviato un vero e proprio programma di “limpieza social”. Ecco il resoconto della nostra responsabile dei progetti in America Latina, Federica Giannotta, appena tornata dalla Colombia:

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Il 30 marzo è stata la giornata internazionale della casalinga.
Tratto da un articolo di Rocio Silva Santisteban
Domingo 29 de Marzo, Cotidiano La Republica

Sarita Montiel ha scelto il suo nome quando aveva tra i 18 e i 20 anni. Non aveva documenti, parlava un’unica lingua, il quechua, analfabeta, senza lavoro, senza casa, senza famiglia, stava fuggendo da un lavoro in cui non solo veniva schiavizzata ma anche maltrattata sessualmente. Un giorno decide di cercare tra gli annunci e di rispondere a un “Cercasi casalinga”. Sarita ora ha 33 (o 35) anni, due figlie, un marito e un posto fisso. (continua…)

Purtroppo un brutta notizia ci giunge dal Nicaragua, una barca si è rovesciata nella zona di el Carrizal. Trovatasi ad affrontare le acque agitate del torrente, è purtroppo affondata. Gli occupanti della barca ritornavano da una gita sulle sponde del lago, e al momento del naufragio stavano tornando a casa. Tra le quattro vittime accertate c’è Cristian un bambino sostenuto da Terre des hommes. Sulla barca c’erano anche altre due sue sorelle che si sono salvate, Hazel Johanna e Estrella, anche loro in sostegno con Terre des hommes.

Ingrid Betancourt è stata liberata dopo 6 anni di sequestro dalle forze armate colombiane. E’ una notizia che ci riempie di gioia e che speriamo segni l’inizio di una fase nuova della vita della Colombia, con la cessazione di ogni violenza.
A Ingrid e ai suoi familiari, che abbiamo avuto l’onore di ospitare qui in Italia qualche anno fa, vanno le nostre felicitazioni e l’augurio di tornare, da persona libera, a condurre quelle battaglie che l’avevano resa una speranza per il suo paese. Terre des hommes ci sarà.
Proseguiamo il racconto delle storie tragiche delle vittime della violenza e della tortura in Colombia, iniziate in occasione della Giornata Internazionale a Sostegno delle Vittime della Tortura. Proseguiremo fino al 3 luglio, data in cui sarà presentato dalla Coalizione Colombiana Contro la Tortura di cui Terre des hommes Italia rapporto sulle violenze perpetrate ai danni delle popolazione civile di quel paese.
7 giugno 2007, nel territorio del municipio di Toribío (regione del Cauca), due bambine indigene di 12 e 14 anni sono state vittime di violenza sessuale perpetrata da membri dell’esercito nazionale. Le bambine si stavano recando insieme a scuola: i militari le hanno obbligate a lasciare il sentiero che stavano percorrendo e le hanno minacciate di morte se non si svestivano. Alla fine della violenza le bambine sono
riuscite a correre via e a raggiungere la scuola.
Continuiamo a raccontare le storie tragiche delle vittime della violenza e della tortura in Colombia, iniziate in occasione della Giornata Internazionale a Sostegno delle Vittime della Tortura. Proseguiremo fino al 3 luglio, data in cui sarà presentato dalla Coalizione Colombiana Contro la Tortura di cui Terre des hommes Italia rapporto sulle violenze perpetrate ai danni delle popolazione civile di quel paese.
23 maggio 2007. Nel municipio di Toribio (regione di Cauca) le truppe dell’Esercito Nazionale abbattono illegalmente un’abitazione del Rifugio di Tecueyò e tentano di abusare sessualmente di una bambina di meno di 11 anni. Solo una settimana dopo i militari sono tornati a spianare una nuova abitazione, aggredendo un’abitante del rifugio.
La prima parte potete leggerla qui.
Per saperne di più sui progetti in Colombia: http://www.terredeshommes.it/scheda_colombia.php
Iniziamo oggi, 26 giugno 2008, Giornata Internazionale a sostegno delle vittime della Tortura, a pubblicare le storie di alcuni bambini e bambine vittime di tortura psicologica e fisica e di violenza sessuale in Colombia.
Lo faremo fino al 3 luglio, giorno in cui la Coalizione Colombiana Contro la Tortura di cui Terre des hommes Italia fa parte, pubblicherà il rapporto sulle violenze perpetrate ai danni delle popolazione civile di quel paese.
Nella guerra che affligge la Colombia da anni, come al solito le prime vittime sono le fasce più vulnerabili della popolazione, le donne, i bambini e le bambine.
Terre des hommes come sempre è dalla loro parte (clicca qui per scoprire i nostri progetti in Colombia)
26 marzo 2007. Nel municipio di Bello (regione di Antioquia) José Mendieta è stato giustiziato extragiudizialmente, mentre la piccola Gloria Patricia Sanchez veniva violentata e un’altra bambina di 10 anni veniva ferita dal gruppo paramilitare delle “Aquile Nere”. Le vittime vivevano nell’insediamento per i rifugiati interni (desplazados) di Altos de Oriente, nella circoscrizione di Granizal. E lì dove i paramilitari sono arrivati, ferendo le due bambine, abusando di una di loro e uccidendo José Mendienta che era accorso in aiuto delle due bambine.
Sono partiti i lavori del nuovo centro di formazione professionale per i figli dei piccoli commercianti del Mercado Mayoreo di Managua, a cui potranno accedere tutti gli adolescenti più svantaggiati che abitano nei dintorni. Il progetto è finanziato dalla Comunità Europea ed è realizzato da Terre des hommes Italia assieme al suo partner locale, l’Inprhu (Instituto de Promoción Humana). L’inizio dei corsi è previsto per il prossimo mese di agosto, quando le aule ospiteranno seminari di elettrotecnica, meccanica, saldatura, refrigerazione, estetica, taglio e cucito, informatica e contabilità. Per i giovani con scarse risorse economiche i corsi saranno gratuiti almeno per i primi due anni.

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Nella storia dell’arte e della cultura del Nicaragua, i “murales” occupano uno spazio speciale, raffigurando con vivaci colori non solo le molte tradizioni religiosi e folcloristiche, ma la difficile e spesso tragica storia, di una nazione che spesso si è vista immersa in conflitti cruenti.
Sui muri delle piazze e degli edifici delle principali città si possono così ammirare le rappresentazioni delle gesta degli eroi locali ed i simboli che riproducono i sentimenti e le aspirazioni più profonde di questo popolo da sempre alla ricerca di maggior equità e giustizia sociale, di maggiori possibilità per tutti e del rispetto dei diritti fondamentali di ogni abitante di questa terra generosa, che ancora non riesce a incamminarsi verso un progresso realmente a misura d’uomo.

(continua…)