Terre des hommes Italia, utilizzando 30000 euro di fondi propri, sta proseguendo la distribuzione degli aiuti alle popolazioni del Bangladesh colpite dall’alluvione, gli aiuti sono concentrati nelle aree di: Chandmari, Rayerbazar, Azimpur.
Azimpur: famiglie in fila per la distribuizione degli aiuti.

(continua…)
In Perù si contano i morti (sarebbero più di 500) e gli ingenti danni del terremoto di magnitudo 8 della scala Richter che ha colpito le regioni a sud di Lima, e in particolare le città di Ica, Pisco, Chincha y Cañete.
Per i progetti di Terre des hommes (nelle aree di Huacipa, Monterey e Cusco) e per i bambini che sosteniamo con l’aiuto di migliaia di persone, fortunatamente, almeno per ora, non sono stati riscontrati danni se non qualche danno materiale e tanta, tanta paura.
Ovviamente vi terremo aggiornati in caso di altre informazioni.
Nelle foto, alcune immagini delle zone più colpite del Perù.


Dhaka, 15 agosto 2007

Sono ormai piu’ di dieci giorni che intere zone della citta’ di Dhaka sono sotto l’acqua.
Difficile da credersi quando si vive in una di quelle zone maggiormente protette, in una di quelle zone dove l’acqua arriva solo quando le piogge sono cosi intense da non lasciare ai pochi canali di sfogo la possibilita’ di asciugare l’asfalto dall’acqua incessante.
Altre zone della citta’ sono molto piu’ soggette ad allagamenti, ne ho avuto la certezza quando un giorno di pioggia monsonica ci siamo messi in macchina e, dopo ore di traffico, ci siamo accorti che la strada, una delle principali della citta’, era completamente allagata, tanto da diventare definitivamente impraticabile. Siamo dovuti tornare indietro e farci una ragione: questi sono i monsoni e questa e’ la citta’ di Dhaka, ma, mi sono chiesta, cosa potrebbe succedere se le piogge durassero piu’ di un’intera giornata?

(continua…)
Ecco le foto che ci sono appena arrivate dagli slum di Azimpur e Rayerbazar, a sud ovest della città di Dacca, dove Terre des hommes Italia sta intervenendo.


(continua…)

Le vittime accertate delle alluvioni che hanno colpito il Bangladesh nei giorni scorsi sono ormai 405, soprattutto a causa degli annegamenti, dei morsi di serpente e dei corti circuiti che hanno interessato le loro cause.
Fortunatamente, però, l’acqua sta iniziando a ritirarsi in tutto il paese e gli sfollati stanno facendo ritorno alle loro case. Oltre alla ricostruzione, la vera sfida oggi è quella di prevenire l’insorgenza di epidemie e portare assistenza agli strati della popolazione più colpiti.
Insieme ad Aparajeyo, ad esempio, TDH sta intervenendo a favore di 1.400 famiglie degli slum a Sud Ovest di Dacca, la capitale del paese. 50 volontari lavorano alla distribuzione dei kit di emergenza, in particolare cibo, medicine, integratori salini e clorina (le tavolette per la purificazione dell’acqua).
Il team medico, composto da medici, infermieri e operatori sanitari fornisce invece un sostegno continuativo alla popolazione degli slum, con visite e cure mediche.
Nei prossimi giorni vi terremo aggiornati anche sugli altri progetti.
8 milioni di persone sarebbero state colpite dalle alluvioni che stanno devastando il paese. Tdh Italia ha già iniziato i primi interventi e lancia un appello straordinario di raccolta fondi.
Per saperne di più vai sul sito di Terre des hommes:
Le foto della tragedia dal sito Alertnet

REUTERS/Rafiqur Rahman/courtesy www.alertnet.org

REUTERS/Rafiqur Rahman/courtesy www.alertnet.org

REUTERS/Rafiqur Rahman/courtesy www.alertnet.org
Un’ arte senza barriere, un arte oltre le barriere. Le immagini che vi presentiamo vengono dalla Palestina. Il muro che divide i due popoli è il mezzo dove la creatività vuole liberarsi dalle divisioni. Graffiti di anonimi artisti ne segnano il confine, creando un breccia nella speranza di ognuno.

(continua…)
Ogni conflitto si porta con sé immagini durissime, drammatiche. Immagini che non vi mostreremo mai, per rispetto della dignità delle persone coinvolte e perché crediamo che non sia giusto usare il ricatto emotivo per comunicare o raccogliere fondi.
Anche dal campo profughi di Nahr al Bared, da dove nei giorni scorsi a causa di violenti conflitti sono state costrette a fuggire molte famiglie di profughi palestinesi, ora accolte nel campo di Baddawi, ci sono arrivate immagini che hanno urtato la nostra sensibilità. Immagini strazianti a maggior ragione perché a essere colpiti sono stati troppo spesso dei bambini. Non vi mostreremo neanche in questo caso le immagini più dure, ma siamo sicuri che siano sufficienti quelle che vedrete qui di seguito.

(continua…)
Vi mostriamo le immagini della distribuzione dei generi di prima necessità che Terre des hommes Italia ha fatto, insieme all’associazione Naba’a nel campo profughi di Baddawi, in Libano, dove nei giorni scorsi sono state costrette a rifugiarsi diverse famiglie palestinesi scappate dal campo di Nahr al Bared a causa dei violenti scontri scoppiati.
Terre des hommes rimarrà a fianco delle famiglie di Baddawi ancora per l’assistenza piscologica e per l’organizzazione delle attività ricreative.

(continua…)