Divertirsi è un diritto di tutti i bambini, anche in Costa d’Avorio
La convinzione che un bambino diventi un bravo studente solamente se si concentra nello studio è comune in tutti i tempi e luoghi.
I campi di vacanza organizzati dal Movimento per l’Educazione, la Sanità e lo Sviluppo (Mesad) in partenariato con l’Unione Europea e Terre des Hommes dimostrano invece tutto il contrario.
Konan Kouassi, direttore esecutivo dell’Ong Mesad, ci racconta che i bambini e ragazzi che partecipano a queste “vacanzine”, interamente finanziate dal sostegno a distanza, non solo diventano più autonomi grazie allo svolgimento di attività comunitarie, ma anche e soprattutto migliorano le loro performance scolastiche.
Ciò che viene offerto ai partecipanti dei campi è infatti la serenità; quella serenità di cui normalmente non godono a causa di situazioni sociali e famigliari contingenti.
L’affetto e il sostegno psicologico, assieme alla possibilità di distrarsi partecipando alle attività ludiche sono tutti ingredienti che portano effettivamente a conseguire migliori risultati scolastici. Ed è così che la pittura, il canto, il ballo o le attività sportive (prima fra tutti il calcio) servono, come spiega - anche se in maniera un po’ ortodossa - il Sig. Kouassi, ad “ossigenare il cervello” ma anche, cosa più importante a dare loro l’opportunità nell’esprimere il proprio talento.
Viene quindi così sfatato un altro luogo comune, troppo spesso ricorrente in Africa: che i bambini non abbiano la capacità di pensare e di decidere per loro stessi. Ciò che si evince invece da questi campi è che dando gli strumenti, loro sanno benissimo come sfruttarli facendo emergere abilità comunicative e di relazione con gli altri che nella maggior parte dei casi vengono frustrate.
Terre des Hommes non può quindi che essere soddisfatta di tali risultati, soprattutto se si pensa che i partecipanti sono coloro i quali già beneficiano direttamente o indirettamente dei vantaggi derivanti dai progetti realizzati grazie alle generose offerte del sostegno a distanza in Costa d’Avorio.
Poiché quindi agli stessi viene già garantito il diritto alla salute e all’educazione, il nostro pieno appoggio e sostegno a tali campi è dovuto al fatto che essi rappresentano un ulteriore passo in avanti affinché anche i bambini e i ragazzi ivoriani godano davvero dell’insieme dei diritti a loro spettanti per il semplice fatto di essere fanciulli.




