Haiti: diario di viaggio 5° - monsieur le professeur
Prosegue Il diario da Haiti di Paolo Ferrara:
Se ne stava lì, solo soletto, tra le macerie della scuola di Notre Dame des Victoires, testa china, quaderno aperto tutto assorto nella lettura. Mentre intorno a me si radunava una frotta di bambini curiosi per “le blanc” che si aggirava con la sua maglietta arancione e con la sua macchina fotografica sempre a portata di mano, lui sembrava neanche essersi accorto di me e del baccano che stavo suscitando.
La tentazione di scattargli una foto però era troppo forte. Quel bambino, solo in un cortile dove fiorivano ormai solo mattoni, pezzi di ferro e polvere, con quel suo quaderno in mano sembrava rappresentare tutto quello per cui ero venuto qui: ridare una speranza, ricostruire, partendo dall’educazione e dalla tenacia di questi piccoli bambini capaci di ridere anche a pochi giorni dal terremoto che sembra avergli tolto tutto, per sempre.
Allora mi sono avvicinato, ho preso la mia macchina fotografica e ho scattato… ma lui se ne stava ancora lì, serissimo, imperturbabile alla presenza di questo intruso che cercava di distoglierlo dalla sua preziosa lettura. Ma secondo me sotto sotto si stava dicendo “io la soddisfazione di guardarlo mica gliela do…”
Caro il mio dottorino ho pensato fra me e me, adesso vediamo chi dei due la spunta… Mi guardo attorno, ci penso su un attimo e poi, scherzando, gli dico ad alta voce…”hallo, monsieur le professeur, professeur, qui, vous… regardez moi”. Ed eccolo lì, il suo sorriso prima, e poi la sua risata, bellissima, dolcissima, piena di fede nel futuro.
Ronald, così si chiama il ragazzino, ha 10 anni, due genitori, ed è uno dei 500 bambini che frequentavano la scuola di Suor Veronique e che adesso vive nel piccolo accampamento del cortile antistante l’orfanotrofio. Ha perso tutto, ma non la fiducia nell’avvenire. Per lui e per gli altri bambini come lui la speranza è Terre des Hommes e la scuola che ricostruiremo, più bella e più solida di prima. Non ti deluderemo, vedrai.







Caro Paolo ho letto il tuo diario con grande interesse. Offrire ai tuoi dipendenti e la sorella di Veronique e tutti i bambini dell’orfanotrofio di Notre Dame des Victoires miei più fervidi auguri. Attendo con ansia la nostra collaborazione al vostro ritorno. Grete Kvist TDH Danimarca
Commento di Grete Kvist — Gennaio 28, 2010 @ 11:14 am
I SENZATETTO
http://www.watchtower.org/i/20051208/article_01.htm
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Commento di Cesco — Febbraio 2, 2010 @ 1:43 pm