Interviste ai feriti di Haiti

 Archiviato in: Senza categoria — Giuseppe @ Gen 20th, 2010

-I- Thomas, 33 anni
W : Buongiorno, come va?
R : Bene e lei ?
W : Ci può raccontare quello che è successo?
R : Il terremoto si è verificato a Port au Prince, ero a scuola e, improvvisamente, la scuola è crollata con dentro me e gli altri studenti. Ero sotto le macerie. Il mio lato destro è paralizzato e non mi serve più. Ci sono tante vittime, tante, tante, tante. Port au Prince è schiacciata, completamente rasa al suolo. Il buon Dio dirà il resto.
W : Quando sei arrivato a Les Cayes ?
R : Mercoledì 13, di sera, perché a Port au Prince era superpieno.
W : Come sei arrivato ?
R : Mio fratello è venuto a prendermi con la sua auto da Les Cayes.
W : Come era la strada?
R : Il sisma ha sconvolto tutto, ci sono smottamenti di terreno lungo tutta la strada.


-II- Guillaume Pierrot
W : Come è successo ?
R : Vivo a Pétion-ville. Il terremoto è arrivato mentre tornavo dal lavoro e ho un piede fratturato. La scala è crollata e sono caduto. Sono stato curato sommariamente a Port au prince, poi ho lasciato la capitale per venire a Les Cayes perché non c’era abbastanza posto negli ospedali di Port au prince. E mi sento più a mio agio qui..
W : Quando sei arrivato a Les Cayes ?
R : Giovedì 14 gennaio alle 14,00.
W : Sei originario di Port au prince ?
R : Sì
W : Sei solo ?
R : No, sono con altre persone.
W : Che cosa hai di preciso ai piedi ?
R : Infiammazione e dolore forte, ma non sono fratturati, sono fortunato.
W : Come è Port au prince adesso ?
R : Così a una prima occhiata, quello che constato è che anche mettendoci vent’anni non si potrà ricostruire Port au prince. Le zone più colpite sono Delmas e Pétion ville. Tutti gli edifici grandi sono distrutti, non ci sono più infrastrutture né istituzioni. Molti danni. Non si possono quantificare esattamente i morti, perché c’è gente dappertutto, sotto le macerie che sono sprofondate a 10 metri di profondità. Non c’è bisogno di identificare un cadavere ; quando passi in una determinata zona, appena vedi una casa distrutta, Ti assale l’odore dei morti.


-III-Blain Randolph, 22 anni

W : Ti ricordi quello che è successo ?
R : Stavo per andare a fare jogging con un amico e mentre camminavo, c’è stato il terremoto e mi sono caduti addosso dei muri. Ci sono molti morti e la maggior parte delle case di Port au prince sono distrutte.
W : Da quando sei a Les Cayes ?
R : Sono arrivato giovedì 14 gennaio verso le 8 di sera.
W : Che mezzo di trasporto hai usato ?
R : Un autobus ed è stato raddoppiato il prezzo del trasporto.
W : Con chi sei qui ?
R : Con mio zio.
W : Sei di Cayes ?
R : No, di Port au prince, ma mio zio è di qui.
W : Hai notizie della tua famiglia ?
R : Sì. Mio nonno è morto e mia nonna è gravemente ferita. Ci sono tanti morti e tante case distrutte.
-IV- Mamma di Maneus Momose, 15 anni
W : Buongiorno, Signora. Come sta ?
R : Non male, grazie a Dio.
W : Da dove viene?
R : Vengo da Cavaillon.
W : E la sua bambina , da dove viene ?
R : Viene da Port au prince,scuola Toussaint Louverture
W : Come si è fatta questa brutta ferita ?
R : La scuola è crollata, con lei dentro, martedì e l’hanno ritrovata mercoledì sotto le macerie.
W : Che cosa ha?
R : E’ stata colpita alla testa e ha una piccola ferita agli occhi.
W : Perché siete venuti a Les Cayes ?
R : Per ricevere cure mediche, perché a Port au prince, non ci sono abbastanza ospedali ; tutti gli ospedali sono pieni.
W : Da quando siete qui ?
R : Da giovedì 14 gennaio 2010
W : Come siete arrivati qui ?
R : Il prezzo dell’autobus è cambiato ?
R : E’ passato da 200 gourdes a 400 gourdes.


-V- Maude Moise

W : Buongiorno, come va ?
R : Tiriamo avanti
W : Da dove viene con il bimbo ?
R : Da Port au Prince, da Nason per essere precisi
W : Hai solo questo bambino con te ?
R : Avevo tre bambini e due sono morti con il terremoto.
W : Mi dispiace molto e il suo bambino che cosa ha?
R : Ha un piede fratturato.
W : Come è successo ?
R : C’è stato il terremoto e ha distrutto tutto. Sono uscita di casa e ho chiesto a una vicina di venire ad aiutarmi.
W : Come sei arrivata qui con il tuo bambino ?
R : E’ venuto qualcuno a prenderci in macchina da Cayes ; siamo partiti da Port au prince alle 15 e siamo arrivati a Cayes alle 22.
W : Sei originaria di Les Cayes?
R : Sì, sono di qui.
-VI- Mamma di Dorilas Martine, 23 ans
W : Tua figlia è ferita ; come è successo ?
R : Una casa di cinque locali le è caduta addosso ; ci sono cinque morti e io stessa sono rimasta bloccata e mi sono rotta un piede.
W : Quando e come sei arrivata a Les Cayes ?
R : Qualcuno ci ha trasportate qui in macchina, ieri sera. Tutto è raso al suolo, le case sono crollate e la gente è morta..
W : Sei di Cayes ?
R : No, sono di Port à piment, ma vivo a Port au prince.

Interviste realizzate da Willy, il responsabile comunitario e da Fanny Mraz, Terre des hommes Lausanne-Délégation Haïti, 53 Rue Toussaint Louverture, Les Cayes

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