Tutte le squadre di Terre des Hommes all’opera per aiutare le vittime del terremoto.
18 gennaio – Le Cayes
Cinque giorni dopo il sisma, l’aiuto ai feriti continua senza sosta, ma le risorse e le capacità rimangono debolissime.
Ogni giorno tra i 50 e i 60 feriti arrivano da Port au Prince per essere curati all’ospedale generale di Les Cayes. Tutti i mezzi sono buoni per scappare da Port au Prince e sono a centinaia le persone che arrivano stipate in camion, auotobus, automobili. Le ragioni sono molteplici: farsi curare, trovare un tetto, ricongiungersi con la famiglia e soprattutto scappare dalle macerie e dalla paura di nuove scosse.
Terre des Hommes sostiene la Direttrice dell’Ospedale Generale di Les Cayes nel coordinamento degli aiuti medici indispensabili, ma le medicine e le risorse si fanno di ora in ora più scarsi. Qualcosa ormai è già impossibile da trovare: garze, cerotti, antidolorifici e antibiotici. Le persone prese in carico dall’ospedale nonostante questo aumentano visibilmente, ma non è possibile in nessun modo attenuare il loro dolore. Il solo medico in grado di operare a Les Cayes, il dottor Léger, ormai lavora come in una catena di montaggio.
Terre des Hommes ha messo a disposizione 5 infermiere ausiliarie che forniscono le prime cure all’ospedale e alla Clinica Brenda.
La responsabile dei programmi per l’accesso all’acqua sicura e ai servizi sanitari di Terre des Hommes ha iniziato il lavoro di coordinamento al fianco del contingente senegalese della Minustah (Missione di pace delle Nazioni Unite ad Haiti). Insieme stanno analizzando e riabilitando fosse biologiche, docce e latrine.
Tende sono state installate nel campo di calcio allo scopo di accogliere le persone rimaste senza domicilio in attesa di un terreno più adatto.
In ogni caso, feriti e no, ognuno si porta un trauma profondissimo. I nostri psicologi sono intervenuti sin dall’inizio al fianco delle famiglie e dei bambini che vengono a Les Cayes in cerca di un rifugio e di una speranza. Come mi ha detto una bambina di 12 anni: A Port au Prince ho perduto tutti i miei amici ma spero di ritrovarli qui.
18 gennaio - Port Au Prince
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DISTRIBUZIONI PER 100 FAMIGLIE A Port Au Prince |
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descrizione |
unità |
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Generatore elettrico da 10 kw su ruote |
1 |
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Taniche per l’acqua da 10 litri |
100 |
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Set da cucina per famiglie |
100 |
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Rotoli di teloni di plastica da 4X60 mt |
10 |
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Serbatoio per l’acqua espandibile da 3500 litri |
2 |
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Kit acqua potabile, filtri |
100 |
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Biscotti energetici in pacchi da 10 kg |
10.000 |
17 gennaio – Le Cayes
Testimonianza dei nostri operatori dal campo
Dopo aver accolto una quarantina di feriti nella città di Les Cayes nella notte dal 12 al 13 gennaio, l’Ospedale Immacolata Concezione di Les Cayes ha dovuto far fronte a un massiccio arrivo di feriti da Port au Prince.
Col miglioramento delle strade da Port Au Prince a Les Cayes le vittime ferite e i loro parenti arrivano in macchina, moto, portandosi dietro anche le coperte per dormire all’interno dell’ospedale o fuori in attesa che i loro cari vengano curati.
Davanti all’ospedale di Les Cayes una folla disperata resta in attesa di ogni notizia sulla salute dei malati e rendere difficile l’accesso all’edificio.
L’ospedale sta esplodendo e non ha più i mezzi umani e materiali per affrontare questa situazione. I feriti sono sdraiati a terra, gli infermieri fanno fatica a muoversi.
Le patologie più frequenti sono ferite, fratture, traumi cranici e altre forme di trauma fisico. La maggior parte di loro necessitano di un’operazione chirurgica, il più delle volte di un’amputazione.
Le vittime sono ancora sotto choc. Thomas 33 anni, insegnante, ferito alla gamba da un muro cadutogli addosso ci ha raccontato la sua esperienza: «eravamo a scuola, e siamo usciti di corsa e dopo un secondo non c’era più niente, tutto era crollato. Ci sono vittime ovunque, non ci sono più ospedali, istituzioni, ecco perché siamo venuti verso Les Cayes.»
Una madre ci ha raccontato di aver perso 2 dei suoi figli a causa del crollo della scuola. L’ultimo rimastogli ora è qui, in ospedale a Les Cayes, ferito ma dovrebbe farcela.
Con l’obiettivo di rispondere meglio ai bisogni della popolazione Terre des hommes partecipa a un coordinamento medico insieme alle istituzioni di Salute Pubblica, la Polizia, la locale Protezione Civile e le ONG Catholic Relief Services, OIM, Croce Rossa Haiti e Hope for Haïti.
Le comunicazioni telefoniche sono ancora pressoché inesistenti. Il solo mezzo di comunicazione con l’esterno rimane Internet. L’elettricità è ristretta dalle 9h-12h alle 18h-21h per mancanza di energia e di operatori che possano gestire la rete. Ma il rischio è che nelle prossime ore la situazione peggiori e la cittadina si trovi completamente senza elettricità. Anche gli approvvigionamenti di beni di prima necessità si fanno via via più radi e la situazione potrebbe presto esplodere.
Un aiuto è urgente!
Fanny Mraz, Terre des Hommes, Haiti
15 gennaio
Sono salvi i 50 bambini dell’orfanotrofio sostenuto da Terre des hommes a Port au Prince (Terre des hommes Danimarca)
“Dopo due giorni di silenzio, siamo finalmente riusciti a metterci in contatto con l’orfanotrofio di Suor Veronique sostenuto da Terre des hommes a Port Au Prince, ad Haiti: fortunatamente tutti e 50 i bambini ospitati dal centro sono salvi. E’ invece completamente distrutta la scuola a fianco dell’orfanotrofio, anch’essa sostenuta da Terre des hommes, ma visto l’orario nessuno dei 450 bambini che la frequentano è rimasto ferito.
L’orfanotrofio, costruito secondo le più moderne norme antisismiche da Terre des hommes, non ha subito alcun danno e nel suo cortile stanno trovando rifugio in queste ore i bambini e le famiglie dell’intero quartiere.
Vi terremo aggiornati appena saremo in grado di ricevere ulteriori notizie”.
Message from Doris Charollais, Terre des Hommes Switzerland (Geneva).
“We are in regular contact with our coordinator in Haiti through skype.
She will intervene for first aid in her living area where people sleep outside in humid and difficult conditions (Hauts de Port-au-Prince). One of our partners from the KAYFANM organisation, who used to defend in courts the cause of sexually abused girls, has passed away; and bad news of this type continue to arrive. TdH Switzerland Geneva will intervene in the reconstruction phase for support to families and psycho-social support to affected children, through our partners and the networks in which they are involved. Some of them have had heavy material loss.
Any support would be welcome.
With many thanks
Doris”
Per aiutarci a salvare più persone possibili potete donare tramite:
• bonifico bancario IBAN IT53Z0103001650000001030344
• c/c postale 321208
• carta di credito e paypal: http://www.terredeshommes.it/ecom/donazione_online.php
• SMS solidale da 2 euro al numero 48541 da cellulare personale TIM e VODAFONE o chiamando da rete fissa TELECOM ITALIA




