Finalmente la nostra clinica mobile è a Gaza!

Dopo infinite pratiche burocratiche e continui rinvii alla nostra clinica mobile è stato dato il permesso di passare al valico di Kerem Shalom. La Palestinian Medical Relief Society ha ricevuto il veicolo e sta iniziando subito a organizzare le visite mediche nei villaggi della Striscia di Gaza più lontani dalle strutture sanitarie. Ecco il racconto di Serena Campogrande, la nostra delegata in Palestina.
“A seguito dei bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza di fine dicembre-inizio gennaio ci siamo subito attivati per far avere una clinica mobile (ovvero un veicolo attrezzato per visite ed esami medici) al nostro partner locale, la Palestinian Medical Relief Society (PMRS), che aveva lanciato un appello per le gravi condizioni in cui versava la sanità pubblica a Gaza dopo il conflitto. Grazie anche alla generosità dei sostenitori italiani abbiamo rapidamente allocato il necessario budget e iniziato immediatamente la trafila per l’entrata della clinica in un territorio che a tutt’oggi rimane quasi del tutto isolato dal resto del mondo. Infatti le autorità israeliane fanno passare gli aiuti con il contagocce e quindi ci aspettavamo che ci sarebbero stati dei tempi lunghi, ma non fino a questo punto! E’ stata principalmente la caparbierà di Aziz, nostro collaboratore qui a Ramallah, che ci ha portato a superare gli infiniti ostacoli a cui ci siamo trovati di fronte. Vi faccio un breve riassunto perchè possiate capire meglio….
Il 12 gennaio abbiamo ricevuto le offerte da alcuni venditori di veicoli in Cisgiordania e poco dopo abbiamo selezionato un concessionario Volkswagen di Ramallah che ha la marca più usata in Palestina, e quindi quella di cui è più facile trovare i pezzi di ricambio (oltre ad avere un ottimo motore e carrozzeria). Scegliamo un minivan transporter, l’unico disponibile, che però si trovava Ashdod, il porto commerciale israeliano poco a nord della striscia di Gaza. Una volta avuti i dettagli sul veicolo, abbiamo iniziato la trafila di papiri, sia da parte palestinese che israeliana. Agli israeliani abbiamo spiegato la necessità del PMRS di ricevere urgentemente una clinica mobile con urgenza e chiesto l’autorizzazione a farla entrare comunicando tutti i dettagli possibili e immaginabili, non solo del veicolo, di Terre des hommes Italia e di PMRS, ma anche dando una spiegazione dettagliata delle attrezzature mediche da installare sulla clinica. Al ministero della salute palestinese il 14 gennaio abbiamo chiesto di scrivere una lettera di approvazione della donazione alla PMRS e con quella (ottenuta in una settimana) abbiamo potuto presentare al Ministero della Finanza una richiesta di esenzione iva, che però richiedeva la compilazione di tutta una serie di documenti.
Durante tutto ciò il concessionario voleva che firmassimo un contratto d’acquisto, ma conoscendo la difficoltà dell’operazione abbiamo dovuto tenerlo a bada finchè non arrivava l’autorizzazione israeliana. Il 25 marzo è stata finalmente autorizzata l’entrata a Gaza dagli israeliani e quindi abbiamo firmato il contratto con il concessionario riservandoci di pagare l’ultima rata solo dopo l’entrata a Gaza del veicolo, il quale in quel momento era ancora al porto di Ashdod. Firmato il contratto il concessionario ha iniziato la sua trafila per sdoganare il veicolo, il che ha richiesto quasi un mese di contrattazioni con le autorità doganali israeliane, dato che si trattava di un concessionario palestinese. Altri problemi sono sorti perchè il veicolo non aveva la targa (essendo nuovo), quindi alla fine abbiamo deciso di caricarlo su un camion e di far fare le pratiche della targa a Gaza, che sono molto più rapide. Naturalmente abbiamo dovuto anche pagare l’equivalente di 90 euro di tasse per il passaggio a Kerem Shalom ed è stato molto difficile capire quale bollettino postale si doveva utilizzare per il pagamento, sembrava che nessuno ne sapesse niente. Ma Aziz non ha mollato e alla fine ce l’abbiamo fatta: oggi pomeriggio la clinica mobile era dall’altra parte del valico!




