
Il 15 Aprile si è tenuta al Palamare di Prà a Genova una serata di spettacolo e solidarietà in favore dei bambini del Mozambico distretto di Boane e Matola. L’intero ricavato è stato donato a Terre des hommes Italia.
Il 30 marzo è stata la giornata internazionale della casalinga.
Tratto da un articolo di Rocio Silva Santisteban
Domingo 29 de Marzo, Cotidiano La Republica

Sarita Montiel ha scelto il suo nome quando aveva tra i 18 e i 20 anni. Non aveva documenti, parlava un’unica lingua, il quechua, analfabeta, senza lavoro, senza casa, senza famiglia, stava fuggendo da un lavoro in cui non solo veniva schiavizzata ma anche maltrattata sessualmente. Un giorno decide di cercare tra gli annunci e di rispondere a un “Cercasi casalinga”. Sarita ora ha 33 (o 35) anni, due figlie, un marito e un posto fisso. (continua…)

Purtroppo un brutta notizia ci giunge dal Nicaragua, una barca si è rovesciata nella zona di el Carrizal. Trovatasi ad affrontare le acque agitate del torrente, è purtroppo affondata. Gli occupanti della barca ritornavano da una gita sulle sponde del lago, e al momento del naufragio stavano tornando a casa. Tra le quattro vittime accertate c’è Cristian un bambino sostenuto da Terre des hommes. Sulla barca c’erano anche altre due sue sorelle che si sono salvate, Hazel Johanna e Estrella, anche loro in sostegno con Terre des hommes.

In questi giorni sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione delle 3 scuole che TDH Italia sostiene in Bangladesh, nella baraccopoli di Baunia, a Dacca. All’esterno le scuole sono state colorate di verde, giallo e lilla, secondo i desideri espressi dai bambini, che trovano adesso più piacevoli le ore trascorse a scuola.
Baunia è una delle molte baraccopoli della capitale del Bangladesh dove vivono, in pochi chilometri quadrati, centinaia di migliaia di persone in condizioni disumane. Il Bangladesh ha una tra le piu’ alte densita’ di popolazione del mondo e ogni giorno nuovi disperati affollano la capitale in cerca di lavoro e si ritrovano spesso a vivere sotto una lamiera, negli angoli piu’ malsani della metropoli.
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I bambini in Pakistan devono lavorare per aiutare la loro famiglia. Un esempio di lavoro, cucire i palloni di cuoio, cucire i tappeti. Prendono i bambini perché hanno le mani piccole.
Cucire i palloni di cuoio non è per niente facile perché devi essere molto preciso e devi cucire molto stretto e guadagnano poco più di 1 euro.
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