Emergenza Birmania: Terre des hommes avvia gli interventi
“Siamo al lume di candela come tutta la città. La situazione è davvero difficile da raccontare. Le zone popolari non esistono più, in piedi è rimasto ben poco. Immaginate che anche il nostro ufficio, che si trova nella zona delle ambasciate, è stato praticamente devastato dall’acqua. E parliamo di un edifico in muratura. Immaginate cosa può essere successo alla case dei quartieri periferici, costruite con materiali poveri”.
Queste le prime parole della nostra delegata in Birmania, Monica De Pietri, raggiunta faticosamente dopo un’intera giornata a Yangon, la capitale della Birmania/Myanmar.
Parole che danno un’idea dell’immane tragedia che si è abbattuta sul paese asiatico. Le cifre a oggi parlano di un bilancio di vittime che oscilla tra le 25.000 e le 50.000 persone. Più di 1 milione gli sfollati. Migliaia i dispersi a causa del passaggio del Ciclone Nargis.
Terre des hommes, che è presente dal 2004 nel paese con diversi progetti (fortunatamente non toccati dal disastro) e tre espatriati, lavorerà nei prossimi giorni per restituire il paese alla normalità, mettendo come sempre al centro i bambini (specie quelli orfani e di strada) e la distribuzione dei kit di acqua potabile (intervento su cui si incentra da anni il lavoro di TDH Italia nel paese).
Ma abbiamo bisogno subito del vostro aiuto:
- tramite versamento postale sul c/c 321208
- con bonifico presso Banca Anton Veneta
IBAN: IT62 K 05040 01608 00000010303S
Oppure dona subito sul sito di Terre des hommes (causale: emergenza Birmania)

REUTERS_Ana_Maria_Agullo_Zurita

Reuters Stringer

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