Emergenza Birmania: gli interventi di Terre des hommes in Birmania

 Archiviato in: Emergenze, Raccolta Fondi — Paolo @ Mag 23rd, 2008

Ecco le prime foto dell’intervento di Terre des hommes Italia in Birmania.

Costruzione ripari d’emergenza in Birmania

Costruzione dei ripari d’emergenza in Birmania

Distribuzione kit d’emergenza in Birmania

Distribuzione dei kit d’emergenza nella cittadina di Twantay contenenti: stoviglie, set per l’igiene personale, abbigliamento, coperte, utensili per la riparazione delle case, sali per la reidratazione orale.

Ogni famiglia inoltre ha ricevuto lenzuola, contenitori dell’acqua e acqua.

Distribuzione clorina in Birmania

Distribuzione di pastiglie per la potabilizzazione dell’acqua.

Lavori di drenaggio in Birmania

Lavori di drenaggio nel villaggio di Phayargy.

L’opera di ricostruzione però continua. Terre des hommes aderisce all’appello dell’Agenzia Italiana per le Risposte all’Emergenza. Se volete dare il vostro aiuto: www.agire.it


 Emergenza Birmania: non dimentichiamo la tragedia

 Archiviato in: Emergenze, Progetti Asia, Raccolta Fondi — Paolo @ Mag 19th, 2008

Dai media italiani la tragedia birmana sembra quasi sparita. Eppure, al di là delle cifre ufficiali, si tratta di una delle più gravi emergenze umanitarie degli ultimi anni.

Per non dimenticare Agire, l’Agenzia di Risposta alle Emergenze di cui anche Terre des hommes Italia fa parte ha lanciato un nuovo appello e una campagna di comunicazione che ha già trovato la disponibilità di La7, Sky e del Circuito telesia e Moby. Eccovi lo spot, che vi chiediamo di far circolare in rete con urgenza nei prossimi giorni:


 Emergenza Birmania: gli ultimi aggiornamenti dal campo

 Archiviato in: Emergenze — Paolo @ Mag 9th, 2008

Emergenza Birmania: foto piccola 7Emergenza Birmania: foto piccola 5Emergenza Birmania: foto piccola 1Emergenza Birmania: foto piccola 2Emergenza Birmania: foto piccola 3Emergenza Birmania: foto piccola 4

foto Reuters/Stringer

La situazione in Birmania continua a peggiorare, il numero dei morti è salito a 100.000 e gli interventi sono ancora difficili.
Dalla nostra delegata Monica De Pietri ci arrivano notizie sulla situazione.

Le vie di accesso ad alcune aree più remote sono ancora inagibili, e l’unico mezzo risultano essere le barche, quando disponibili. Si suppone che molte aree ancora devono essere ancora effettivamente raggiunte.

Nella divisione di Yangon, le persone che hanno perso la casa e risultano sfollate sono numerose, specialmente nelle aree periferiche più povere. Sono stati allestiti rifugi temporanei nei monasteri, scuole, centri comunitari.
L’ufficio di Terre des hommes e le abitazioni dei delegati sono state danneggiati, il tetto è rotto e quindi è entrata molta acqua.
I primi giorni i computer erano inagibili e per mandare le comunicazioni alla sede sono dovuti andare negli uffici dell’ONU, anche le foto tardano ad arrivare.
I problemi di elettricità costringono a usare i generatori. Le comunicazioni telefoniche sono ancora difficoltose, per questo non si riesce sempre a rispettare gli appuntamenti telefonici e bisogna calcolare anche un fuso orario di 5 ore e mezza.

Per fortuna eravamo già nel paese al momento del ciclone e questo ci ha permesso di raccogliere le informazioni sui danni e di conseguenza produrre un piano d’azione, nel più breve tempo possibile. Per operare in Birmania infatti le ONG hanno bisogno di un permesso (memorandum of understanding, MOU) con un ministero birmano. Terre des hommes ha l’MOU con il Ministero della Sanità.
Il nostro permesso, oltre alle altre zone in cui operiamo (Magwe e Shan state), copre anche alcune township della Yangon division, ovvero dei quartieri periferici molto poveri, ed è proprio qui che vogliamo concentrarci perché qui riusciamo a operare.
Stiamo aspettando l’ok per organizzare una distribuzione di non-food items di prima emergenza (acqua potabile, contenitori per l’acqua, clorina x rendere potabile l’acqua, fogli di plastica per ripari temporanei, pentole e utensili casalinghi, farmaci generici).
Stiamo definendo un intervento per la riabilitazione di 5 centri, relativamente alle strutture igienico sanitarie (quindi latrine, pozzi per l’acqua, generatori, ecc.) dove si accolgono bambini abbandonati, di strada e in conflitto con la legge. 3 di questi sono nella township di Hlaingtharya e due a Twan Te.
Abbiamo stimato che raggiungeremo in tutto circa 20.000 beneficiari nelle township di Hlaingtharya (dentro Yangon), Kawhnu e Twan Te (situate verso sud, sulla costa).
Le necessità identificate insieme alla popolazione risultano essere acqua potabile, cibo, teloni, contenitori per l’acqua, pentole e utensili, ‘mosquito net’ (è zona di Dengue!) e medicine essenziali


 Emergenza Birmania: Terre des hommes avvia gli interventi

 Archiviato in: Emergenze, Raccolta Fondi — Paolo @ Mag 7th, 2008

Siamo al lume di candela come tutta la città. La situazione è davvero difficile da raccontare. Le zone popolari non esistono più, in piedi è rimasto ben poco. Immaginate che anche il nostro ufficio, che si trova nella zona delle ambasciate, è stato praticamente devastato dall’acqua. E parliamo di un edifico in muratura. Immaginate cosa può essere successo alla case dei quartieri periferici, costruite con materiali poveri”.

Queste le prime parole della nostra delegata in Birmania, Monica De Pietri, raggiunta faticosamente dopo un’intera giornata a Yangon, la capitale della Birmania/Myanmar.

Parole che danno un’idea dell’immane tragedia che si è abbattuta sul paese asiatico. Le cifre a oggi parlano di un bilancio di vittime che oscilla tra le 25.000 e le 50.000 persone. Più di 1 milione gli sfollati. Migliaia i dispersi a causa del passaggio del Ciclone Nargis.

Terre des hommes, che è presente dal 2004 nel paese con diversi progetti (fortunatamente non toccati dal disastro) e tre espatriati, lavorerà nei prossimi giorni per restituire il paese alla normalità, mettendo come sempre al centro i bambini (specie quelli orfani e di strada) e la distribuzione dei kit di acqua potabile (intervento su cui si incentra da anni il lavoro di TDH Italia nel paese).

Ma abbiamo bisogno subito del vostro aiuto:

- tramite versamento postale sul c/c 321208
- con bonifico presso Banca Anton Veneta
IBAN: IT62 K 05040 01608 00000010303S

Oppure dona subito sul sito di Terre des hommes (causale: emergenza Birmania)

Emergenza Birmania Acqua

REUTERS_Ana_Maria_Agullo_Zurita

Emergenza Birmania Acqua 2

Reuters Stringer

Emergenza Birmania Acqua 3

Reuters Stringer

Emergenza Birmania Acqua 4

Reuters Stringer

Emergenza Birmania Acqua 5

Reuters Stringer