Ritorno alla (quasi) normalità dopo il ciclone Sidr (2° parte)
…Camminiamo per i villaggi e parliamo con le persone. Da lontano si sente un coro di voci, sembra una filastrocca cantata da bambini. Ci avviciniamo ed entriamo nel cortile di quella che sembra una scuola. Ma non lo è. È una casa costruita dal progetto di Terre des hommes alla quale i proprietari hanno aggiunto una piccola verandina di paglia. Davanti alla casa un gruppo di bambini canta e disegna su fogli bianchi con pennarelli colorati.
Ci accoglie una ragazza e un uomo anziano e ci spiegano che alcuni bambini del villaggio passano i pomeriggi a casa della ragazza ad imparare canzoni e a scrivere le lettere dell’alfabeto. Non vanno ancora a scuola, forse alcuni non inizieranno mai. Ma alla ragazza piace insegnare, una volta completata la scuola vuole diventare maestra. “È questa la mia passione” dice sicura. Non me ne stupisco vedendo il sorriso dei bambini. Anche la sua passione aiuta a far ritornare alla normalità.
Manuela D’Andrea
Dhaka, 1 Aprile 2008.





