
Le “pandillas”, gruppi organizzati di adolescenti che fanno della violenza il loro credo, o le ancor piú temute “maras”, vere e proprie bande di criminali ed assassini, sono un fenomeno diffuso in tutta l’area Latinoamericana, ma che preoccupa drammaticamente i paesi dell’America centrale. Anche il Nicaragua è un paese a rischio, nonostante la situazione non sia cosí grave come in altre nazioni vicine.
Le “pandillas” funzionano como societá a sé stanti, con un linguaggio proprio, codici segreti, simboli e tatuaggi che le differenziano. Gli integrati, sotto l’insegna di una sorta di fratellanza, si proteggono vicendevolmente e cercano di dimostrare il loro valore ed il loro coraggio con atti violenti e criminali.
Questa violenza, insieme al consumo di alcool e di droga, porta in carcere molti di questi giovani, che poi con estrema difficoltá iniziano il cammino del reinserimento.
Insieme all’ Ufficio di Esecuzione e Vigilanza delle Sanzioni Penali a Adolescenti (OEVSPA) del Tribunale degli Adolescenti di Carazo e della Corte Suprema di Giustizia, Terre des hommes-Italia ha iniziato un progetto che cerca di aiutare i giovani che stanno scontando una condanna e che hanno deciso di rivedere il loro progetto di vita, iniziando dalla parte, forse, piú appariscente, ma sicuramente più significativa: l’eliminazione dei tatuaggi, evidenziando in tal modo l’abbandono della “pandilla”.
Contemporaneamente questi giovani, tra i 13 ed i 18 anni, iniziano cure contro il consumo di alcool e la tossidipendenza e si preparano in corsi tecnici di formazione al lavoro.
Si tratta di una sfida molto stimolante, coordinata dall’ ufficio legale del progetto La Fabbrica del Sorriso-Mercato Mayoreo gestito da Terre des hommes. Una sfida legata alla speranza che questi stessi giovani, una volta usciti dal tunnel della violenza, possano rappresentare un esempio per altri adolescenti e partecipare attivamente in processi di prevenzione nelle loro stesse famiglie e nelle loro comunitá.
Nicaragua (novembre 2007)