Sport e solidarietà in Zimbabwe

 Archiviato in: Progetti Africa — Paolo @ Ago 7th, 2007

Terre des hommes Italia è presente in Zimbabwe con interventi a favore di bambini orfani o con genitori malati di AIDS o, ancora, provenienti da famiglie in difficoltà economiche e quindi a forte rischio di abbandono scolastico.

Tra le varie attività messe in atto per avvicinare i bambini alla scuola e reintegrarli nel tessuto sociale, ancora una volta lo sport ha avuto un peso rilevante. Insieme a Go for Social Change, Tdh ha organizzato un torneo di calcio che ha coinvolto 37 squadre provenienti dalle scuole coinvolte.

Tutte le squadre hanno ricevutro un pallone da calcio e le 5 squadre classificate ai primi cinque posti hanno anche ricevuto uniformi sportive e scarpe da calcio.

Per i bambini più vulnerabili nella comunità agricole dei distretti di Muruve e Mazowe, al di là della prestazione della loro squadra, poter partecipare è stato comunque un successo.

Go for social change 1

Go for social change 2

Per saperne di più sui progetti di Tdh in Zimbabwe, clicca qui o guarda la video intervista a Gabriella Prandini, delegata di Terre des hommes Italia nel paese africano.

3 commenti »

  1. è bellissimo vedere questi ragazzini così entusiasti e felici,questo è sport sano e che unisce :),però c’è una cosa che non capisco…perchè sempre il calcio?alle ragazzine non è permesso praticare sport?sono un pò ignorante in materia :/ grazie Luana ciao

    Commento di luana — Agosto 21, 2007 @ 7:46 pm

  2. Hai proprio ragione! Non sai quant’è importante dare a questi bambini un momento di svago, il calcio in alcuni paesi compreso il nostro è stato avvelenato, ma in paesi come lo Zimbabwe è un importante momento di aggregazione. La nostra attenzione è rivolta sempre anche alle bambine, in questo caso non abbiamo scritto del loro sport, che è la palla a mano, perché sfortuna ha voluto che il giorno delle foto non ci fosse la squadra femminile a cui abbiamo consegnato il pallone. La distanza tra il l’ufficio della delegazione e la scuola e’ di 200 km e il grave problema della benzina non ci permette nel breve periodo di tornare da loro, ma non mancheremo di farlo alla prima occasione possibile..

    Grazie ancora per i tuoi preziosi commenti, che ci permettono di raccontarvi da vicino la realtà di questi paesi abbandonati.

    A presto
    Anna

    Commento di Anna Broglio — Agosto 22, 2007 @ 11:27 am

  3. grazie a voi per l’attenzione e le risposte che date alle domande :)sarà altrettanto bello vedere i visetti sicuramente allegri della squadra femminile…ciao
    PS con il blog mi si sento ancora più vicina a voi grazie anche per questo

    Commento di luana — Agosto 23, 2007 @ 8:50 pm

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