Giovedì 7 giugno, l’Opticas Munkel, la principale catena di ottica del Nicaragua e Terre des hommes Italia hanno presentato i risultati della prima parte del loro intervento a favore dei bambini del Mercado Mayoreo di Managua e della comunità de Los Guatuzos, al confine con il Costa Rica: nel primo hanno più di 1.700 bambini hanno ricevuto visite mediche e occhiali nuovi.

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E’ inutile: non c’è niente che unisca di più un gruppo di bambini quanto un pallone, da calcio, basket o rugby che sia.
A Managua, nel mercato Mayoreo, dove grazie alla Fabbrica del Sorriso TDH è riuscita a far nascere la Rete Sociale di Bambini e Adolescenti Lavoratori, un’associazione di bambini creata per sensibilizzare e promuovere i diritti primari, il miracolo si è ripetuto ancora una volta e, attorno a un pallone da calcio, si sono ritrovati un centinaio di bambini del Mercato Mayoreo. Quindici di loro erano non vedenti.
Ecco il reportage della stampa locale che ci ha appena mandato il nostro Giori Ferrazzi.
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Ogni conflitto si porta con sé immagini durissime, drammatiche. Immagini che non vi mostreremo mai, per rispetto della dignità delle persone coinvolte e perché crediamo che non sia giusto usare il ricatto emotivo per comunicare o raccogliere fondi.
Anche dal campo profughi di Nahr al Bared, da dove nei giorni scorsi a causa di violenti conflitti sono state costrette a fuggire molte famiglie di profughi palestinesi, ora accolte nel campo di Baddawi, ci sono arrivate immagini che hanno urtato la nostra sensibilità. Immagini strazianti a maggior ragione perché a essere colpiti sono stati troppo spesso dei bambini. Non vi mostreremo neanche in questo caso le immagini più dure, ma siamo sicuri che siano sufficienti quelle che vedrete qui di seguito.

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Vi mostriamo le immagini della distribuzione dei generi di prima necessità che Terre des hommes Italia ha fatto, insieme all’associazione Naba’a nel campo profughi di Baddawi, in Libano, dove nei giorni scorsi sono state costrette a rifugiarsi diverse famiglie palestinesi scappate dal campo di Nahr al Bared a causa dei violenti scontri scoppiati.
Terre des hommes rimarrà a fianco delle famiglie di Baddawi ancora per l’assistenza piscologica e per l’organizzazione delle attività ricreative.

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Ecco una galleria di foto che meglio di mille parole danno un’ idea delle condizioni in cui bambini e insegnanti si trovano a svolgere i loro rispettivi compiti: studiare e insegnare.
Scuola in Monzambico, Chinonaquila, ripristinata da Terre Des Hommes assieme all’associazione mozambicana Kulima.

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Indonesia: 15.000 morti e centinaia di migliaia di sfollati. Sono solo alcuni dati che restituiscono le dimensioni del conflitto in corso tra i separatisti del GAM ( Movimento per la liberazione di Aceh) e il governo indonesiano iniziati più di 30 anni fa. Solo la catastrofe dello tsunami ha fatto riavvicinare le parti, che hanno finito per sottoscrivere un accordo il 15 agosto 2005 a Helsinki.
Negli anni di guerra i contadini hanno abbandonato, perchè teatro di scontri che li vedevano coinvolti, zone come quella di Gayo un tempo rinomate per la produzione di caffè. “Sono almeno 13000 gli ettari di terra abbandonati dai coltivatori, fuggiti verso la costa”, racconta Aron Cristellotti, delegato di Terre Des Hommes Italia in Indonesia. Un lavoro enorme da fare: bisogna ricostruire villaggi, strutture logistiche e strade.
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Il luogo è il Perù. La storia è quella di una bambina e della sua famiglia che dalle Ande si è spostata a Lima in cerca di fortuna. Madre e padre fanno lavori precari, il padre raccoglie e ricicla cartoni, riescono a malapena a sfamare i tre figli in una modesta casupola della periferia.
L’unica loro fortuna è quella di avere incontrato Terre Des Hommes, che grazie al Cesip, uno dei partner in Perù, ha consentito alla bambina di frequentare gratuitamente la scuola, oltre a ricevere libri, quaderni ed altro materiale scolastico. Una storia che accomuna metà della popolazione peruviana, che non può assicurare ai propri figli il diritto fondamentale all’istruzione.

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Bambini vittime di sfruttamento sessuale, costretti a prostituirsi o venduti come merce. Di loro, e del traffico di essere umani che ogni giorno coinvolge milioni di persone in tutto il mondo, si parla, domenica 3 giugno, dalle 10.30 in poi in “A sua immagine” il programma religioso della RAI condotto da Andrea Sarubbi.
Ospite della trasmissione anche Federica Giannotta di Terre des hommes Italia, responsabile dei progetti in America Latina che parlerà del lavoro che la nostra organizzazione da anni conduce sul tema.
Se non riuscite a vederla… vi consigliamo di registrarla. 
Prosegue online, fino al 30 giugno, la mostra di quadri di giovani artisti dedicata ai progetti di Tdh a favore della campagna “Via la guerra dagli occhi dei bambini“.
Se volete vedere il catalogo e acquistare uno dei quadri, potete visitare il sito: http://artgallery.cartaematita.com/evento/ . Intanto godetevi un collage della magnifica serata di maggio organizzata insieme alla squadra di Cartaematita.
La giuria della quarta edizione del Premio Takunda ha scelto il nostro progetto di orti biologici a Planchaloma, nella regione andina del Cotopaxi in Ecuador, tra i partecipanti della categoria “Progetti”. Il riconoscimento è stato consegnato da Cristina Parodi, madrina della serata, a Raffaele K. Salinari, presidente di terre des Hommes, durante la serata di gala al Teatro Doninzetti di Bergamo. Organizzatore del Premio è il Cesvi.
Ecco le foto della premiazione…

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